Donazione a Abbazia di Daoulas 1172 (≈ 1172)
Guiomar de Léon ceds the Church *Sanctii Baharnii*.
1630 (vers)
Restauro del calvario
Restauro del calvario 1630 (vers) (≈ 1630)
Intervento dello scultore Roland Doré.
1682-1701
Costruzione della cappella attuale
Costruzione della cappella attuale 1682-1701 (≈ 1692)
Date incise sul monumento.
1805
Fine della tregua di Dirinon
Fine della tregua di Dirinon 1805 (≈ 1805)
Cambio amministrativo per Trevarn.
18 août 1998
Monumento storico
Monumento storico 18 août 1998 (≈ 1998)
Protezione del complesso culturale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Complesso cultuale da conoscere: la cappella in totalità, il calvario, le pareti recintate e la fontana di devozione (cad. D 129, 130; C 405): registrazione per ordine del 18 agosto 1998
Dati chiave
Guiomar de Léon - Signore e donatore
Chiesa di Cedes all'abbazia nel 1172.
Nobile (épouse de Guiomar) - Donatore
Associato alla fondazione del 1172.
Roland Doré - Sculptore
Ripristinare il calvario intorno al 1630.
Origine e storia
Il complesso culturale di Trevarn, situato a Saint-Urbain a Finistère, trova le sue origini nel XII secolo, quando la chiesa Sanctii Baharnii è stata data all'Abbazia di Daoulas nel 1172 da Guiomar de Léon e sua moglie Nobile. Fino al 1805, formava una tregua dipendente da Dirinon. Questo luogo di culto, segnato da una lunga storia, testimonia l'ancoraggio religioso della regione, molto prima della costruzione dell'edificio attuale.
L'attuale cappella, da un piano a una croce latina con un transetto saliente e un comodino a tre lati, fu costruita tra il 1682 e il 1701, come testimoniato dalle iscrizioni interne ed esterne. Una sacrestia quadrata, innestata ad est del braccio sud del transetto, completa il tutto. Il placister ospita un calvario di carattere, parzialmente restaurato intorno al 1630 dallo scultore Roland Doré, originario di Landerné. Questi elementi illustrano l'evoluzione architettonica e artistica del sito nel corso dei secoli.
Monumento storico classificato con decreto del 18 agosto 1998, l'insieme culturale comprende l'intera cappella, il calvario, le pareti di recinzione e la fontana di devozione. Queste protezioni evidenziano il valore del patrimonio del sito, mescolando il patrimonio medievale e le trasformazioni del XVII e XVIII secolo. La proprietà è ora condivisa tra il comune e gli individui, perpetuando il suo ruolo nella vita locale.
La posizione di Trévarn, nota come a priori soddisfacente (livello 7/10), e gli archivi della base Merimée confermano il suo ancoraggio territoriale a Saint-Urbain (codice Insee 29270), nel distretto di Quimper. Il sito incarna così sia un luogo di memoria che un punto di riferimento di identità per l'interno della Bretagna.
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