Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Cattedrale di Strasburgo à Strasbourg dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Cathédrale
Eglise romane et gothique
Bas-Rhin

Cattedrale di Strasburgo

    Place de la Cathédrale
    67000 Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Cathédrale de Strasbourg
Crédit photo : Benh LIEU SONG - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1015
Fondazione della Cattedrale romanica
1176
Ricostruzione del fuoco e del gotico
1277
Inizio del massiccio occidentale
1439
Completamento della freccia
1527
Transizione al protestantesimo
1681
Retrocessione al cattolicesimo
1793
Tempio della Ragione
1870
Bombardamento prussiano
1944
Rilasciato da Leclerc
2004
Ristrutturazione del coro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cattedrale: classifica per lista del 1862

Dati chiave

Erwin de Steinbach - Architetto (1284-1318) Produttore del massiccio occidentale e palissandro.
Ulrich d'Ensingen - Maestro di lavoro (1399–1419) Iniziatore della freccia ottagonale.
Jean Hültz - Architetto (1419-1439) Finire la freccia e le sue scale.
Louis XIV - Re di Francia Retrò la cattedrale al cattolicesimo nel 1681.
Jean Geiler de Kaysersberg - Predicatore (XVth–XVIth) Figura morale legata al pulpito scolpito.
Philippe Leclerc - Francese generale Liberatore di Strasburgo nel 1944.
Christiane Schmuckle-Mollard - Capo Architetto (dal 2000) Prima donna a condurre i restauri.

Origine e storia

La Cattedrale di Notre Dame di Strasburgo, costruita dal 1015 sui resti di una precedente cattedrale, fu ricostruita in stile gotico tra il 1220 e il 1365 sotto l'impulso della città imperiale libera di Strasburgo, una ricca repubblica mercantile. Il suo unico campanile, sormontato da una freccia aggiunta nel 1439, picchi a 142 metri, rendendolo il più alto edificio del mondo tra il 1647 e il 1874. Essa incarna sia un simbolo religioso, con la sua dedizione alla Vergine Maria, sia un emblema politico, che riflette l'indipendenza di Strasburgo dal suo vescovo.

L'edificio della cattedrale si estende per secoli, segnato da importanti transizioni stilistiche. Fondata in stile romanico sotto il vescovo Werner (1015–1180), adotti gradualmente il gotico dopo il fuoco del 1176, sotto l'influenza dei maestri del lavoro in Francia. Il massiccio occidentale, iniziato nel 1277, e la freccia, completata nel 1439 da Ulrich d'Ensingen e Jean Hültz, illustrano questa evoluzione. La cattedrale rimane incastonata nel suo ambiente urbano medievale, senza spazio moderno, mantenendo così la sua integrazione storica.

Nel corso dei secoli, la cattedrale subì sconvolgimenti religiosi e politici. Divenne protestante nel 1527 e fu parzialmente restaurata al suo culto cattolico dopo l'annessione francese del 1681, con aggiunte barocche come baldacchino reale. La Rivoluzione francese lo trasformò nel Tempio della Ragione (1793), con un cappello di fargiana gigante che disegnava la sua freccia fino al 1802. I conflitti del XIX e XX secolo (seduta del 1870, bombardamenti del 1944) hanno danneggiato l'edificio, richiedendo successivi restauri, tra cui quella della freccia e vetrate.

L'architettura della cattedrale combina innovazione e simbolismo. La sua facciata, decorata con tre porte intagliate (Vita di Cristo, Infanzia di Cristo, Giudizio Universale), e la sua rosa di 13,6 metri di diametro, testimoniano un'eccezionale padronanza tecnica. All'interno, il pilastro degli Angeli (XIII secolo), le vetrate medievali e l'orologio astronomico (XVI secolo) – considerato una meraviglia della Germania – sottolineano il suo ruolo sia spirituale che scientifico. La freccia, concepita come simbolo della repubblica di Strasburgo, domina la pianura dell'Alsazia e rimane visibile dai Vosgi.

La cattedrale ospita notevoli mobili liturgici, tra cui le bancarelle del coro (1692), il flamboyant Gothic pulpito di Hans Hammer (1485), e i caratteri battesimali eptagonali (1453), che simboleggiano le dimensioni fisiche e spirituali dell'uomo. I suoi organi, tra cui il grande organo Silbermann (1716) ricostruito nel XX secolo, e i suoi arazzi del XVII secolo (vita della Vergine) arricchiscono il suo patrimonio. Gestito dalla Fondazione Notre Dame Works dal 1224, rimane un luogo attivo di culto, accogliendo ogni anno 4 milioni di visitatori.

Un simbolo di tensioni franco-tedesche, la cattedrale è strumentalizzata come emblema nazionale da entrambi i paesi. Dopo il 1870, la propaganda francese lo rese un martire della "barramide prussiana", mentre la Germania lo presentò come un capolavoro del "genio germanico". Rilasciata nel 1944 dalle truppe del generale Leclerc, la sua freccia è ancora una volta decorata con la bandiera tricolore, sigillando il suo status di monumento di riconciliazione e memoria collettiva.

Collegamenti esterni