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Museo etnografico e archeologico del Donjon à Bessines dans les Deux-Sèvres

Deux-Sèvres

Museo etnografico e archeologico del Donjon

    61 Rue du Moulin
    79000 Bessines

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1180
Costruzione di dungeon
XVe siècle
Adattamento dell'artiglieria
1791
Acquisto in città
1820
Inizio dei restauri
1896
Creazione del museo
1965
Riorganizzazione del museo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Henri II Plantagenêt - Conte di Anjou e re d'Inghilterra Sponsor della dungeon intorno al 1180.

Origine e storia

Il Donjon de Niort, costruito intorno al 1180 sotto l'impulso di Henri II Plantagenet, conte di Anjou e re d'Inghilterra, sostituisce un castello merovingiano in legno distrutto dai Normanni. Progettato come fortezza militare difensiva, simboleggia il potere dei Plantagenets a Poitou. La sua massiccia architettura, adattata alle tecniche di assedio del tempo, lo rende un edificio emblematico della regione. Nel XV secolo, i miglioramenti trasformarono la dungeon per resistere all'artiglieria nascente e accoglierono i capitani governatori di Niort, segnando la sua evoluzione verso un ruolo residenziale e strategico.

Dal XVII secolo in poi, il dungeon perse la sua funzione militare per diventare una prigione statale dopo la Rivoluzione francese. Racimolato dalla città di Niort nel 1791 e poi dal Dipartimento, subì restauri dal 1820, in parallelo con lo smantellamento delle case urbane. Nel 1896 la Poitevin Costume Society lo trasformò in un museo etnografico, evidenziando ricostruzioni interne del XIX secolo e collezioni archeologiche locali, in particolare dagli scavi di Niort (Moulin du Milieu) e Bessines (2008, 2018).

L'attuale museo, riorganizzato dal 1965, conserva un duplice patrimonio: etnologico (più mobili, costumi, fotografie) e archeologico (oggetti romani e medievali). Le collezioni lapidiche e numismatiche completano questo panorama storico, mentre le campagne di restauro nel XX e XXI secolo conservano questa importante testimonianza del patrimonio niorziano. Il dungeon rimane l'ultima vestigia di un complesso fortificato che una volta strutturato la città, illustrando quasi nove secoli di storia locale e regionale.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 05 49 28 14 28