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Ex colonia agricola e carceraria à Mettray en Indre-et-Loire

Indre-et-Loire

Ex colonia agricola e carceraria

    33 Rue des Bourgetteries
    37390 Mettray
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Ancienne colonie agricole et pénitentiaire
Crédit photo : Thierry, A.. Graveur - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1839
Fondazione della colonia
22 janvier 1840
Arrivo dei primi coloni
1855
Apertura della Maison Paternelle
1873
Morte di Demetz
1939
Chiusura finale
11 septembre 2003
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I restanti edifici originali: le facciate e i tetti dei due padiglioni amministrativi situati su entrambi i lati della navata di accesso (Box B 138, 139); le facciate e i tetti e le scale originali dei sei padiglioni dei coloni rimanenti, con l'eccezione delle parti moderne (Box B 152); la chiesa e le restanti parti della vecchia casa paterna (Box B 152); i quattro edifici da usare nei laboratori che circondano la chiesa e i resti

Dati chiave

Frédéric-Auguste Demetz - Fondatore e Direttore (1839-1873) Creato il modello educativo e gestito la colonia.
Alexis de Tocqueville - Filosofia e amministratore Ispirato il progetto dopo il suo studio sulle prigioni americane.
Vicomte Louis-Hermann de Bretignières de Courteilles - Donatore del dominio Disponibile 700 ettari per installazione.
Abel Blouet - Architetto Progetta piani dopo un viaggio di studio.
Jean Genet - Ex residente (1926-1929) Testimonianza della sua violenza in *Miracolo della rosa*.
Michel Foucault - Filosofia critica Analizzare Putay in *Monitor e Punizione*.

Origine e storia

La colonia agricola e carceraria di Metray fu creata nel 1839 da filantropi, tra cui Alexis de Tocqueville e Frédéric-Auguste Demetz, per rieducare i giovani trasgressori attraverso il lavoro terrestre. Ispirato dal modello americano di Auburn, mirava a separare i minori dai prigionieri adulti, poi mescolati in prigioni. Il sito, progettato dall'architetto Abel Blouet, comprendeva padiglioni, workshop, fattorie e una cappella, organizzata in "famiglie" di 24 bambini supervisionati da aviatori addestrati in loco.

La vita quotidiana era rigorosa: silenzio, lavoro agricolo o artigianale, preghiere e istruzione minima (1 ora al giorno). I detenuti, vestiti in uniforme e cuciti, hanno subito una disciplina rigorosa, con punizioni come l'isolamento dal pane e dall'acqua. Nonostante l'ideale educativo iniziale, le condizioni di vita (alimento povero, elevata mortalità) e la progressiva militarizzazione del regime dopo il 1884 portarono al soprannome "bain d'enfants". L'insediamento si chiuse nel 1939, dopo aver accolto 17.000 giovani.

Il progetto nasce da un contesto riformista segnato dal Codice Penale del 1810 (articolo 66 sui minori) e dai viaggi di studio di Demetz e Blouet negli Stati Uniti. Finanziato da donatori come il Visconte di Bretignières de Courteilles, che offriva 700 ettari, la colonia fu gestita dalla Paternelle Society, presieduta successivamente da figure come il conte di Gasparin o Eugene Goüin. Personalità come Lamartine o Jules Verne (il cui figlio è stato posto lì) erano legate ad essa, mentre Jean Genet e Michel Foucault denunciarono successivamente la violenza istituzionale.

Dopo la sua chiusura, il sito ospiterà dal 1953 un istituto medico-professionale per i giovani in difficoltà, ancora attivo oggi sotto forma di ITEP. Ranked come monumenti storici nel 2003, Metray rimane un ambiguo simbolo delle utopie educative del XIX secolo, tra filantropia e repressione. La sua architettura, i suoi archivi e le testimonianze di ex coloni (come quelle di Raoul Leger) lo rendono un luogo chiave di memoria per la prigione francese e la storia sociale.

Collegamenti esterni