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Fanum des Châteliers in Amboise en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Fanum
Indre-et-Loire

Fanum des Châteliers in Amboise

    Les Chateliers
    37530 Amboise
Stato
Fanum des Châteliers à Amboise
Fanum des Châteliers à Amboise
Fanum des Châteliers à Amboise
Fanum des Châteliers à Amboise
Fanum des Châteliers à Amboise
Fanum des Châteliers à Amboise
Fanum des Châteliers à Amboise
Crédit photo : Chevaldin Gilles - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
100
200
300
400
500
1900
2000
Ier siècle av. J.-C. (dernier tiers)
Fondazione iniziale
9–16 ap. J.-C.
Costruzione del fanum
IIe siècle
Abbandonamento e smantellamento
IVe siècle
Menzione di Sulpice-Severe
1980
Riscoperto Fanum
21 août 1987
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Corriere Gallo-Romane (Box BB 17, 20, 21): iscrizione per ordine del 21 agosto 1987

Dati chiave

Sulpice-Sévère - Autore antico La distruzione di un tempio (quarto secolo).
Saint Martin - Vescovo di Tours Avrebbe distrutto un tempio pagano sul sito.
André Peyrard - Archeologo Scoperta del fanum nel 1980.
Jean-Marie Laruaz - Archeologo Conduce gli scavi 2005-2008.

Origine e storia

Il fanum des Châteliers è un tempio di ispirazione Celto-romana costruito nel primo secolo sull'oppidum dei Châteliers in Amboise (Indre-et-Loire). Si compone di una cella quadrata circondata da una galleria, nel centro di un peribol 45 metri lato. Questo tempio "centered-planed" si basa su strutture più antiche, forse risalenti all'ultimo terzo del I secolo a.C., come testimoniato da una moneta e un frammento di ceramica trovato in un pavimento legato al monumento, datato tra 9 e 16 d.C. I suoi resti, iscritti nel 1987, rivelano rivestimenti colorati, un mosaico e colonne parzialmente recuperate dopo il suo abbandono.

Il Poppidum des Châteliers, uno sperone che domina la confluenza della Loira e dell'Amass, era un sito strategico occupato dal Neolitico. A La Tene finale, diventa un oppidum di 50 ettari, probabilmente la capitale di Turones (popolo gallese), con intensa attività artigianale, culturale e politica. Il Butt di Cesare, tumulo dell'età del bronzo, occupa il suo centro. Il fanum, posizionato a nord-ovest di questa collina, fa parte di uno spazio sacro di 3 ettari, tra cui altri due templi minori e un edificio pubblico, suggerendo un'area dedicata alle pratiche religiose e comunitarie.

La prima menzione scritta del sito risale al IV secolo, nella Vita di San Martino di Sulpicus-Severe, evocando la distruzione di un tempio pagano dal Vescovo di Tours. Riscoperto nel 1980 durante i lavori urgenti, il fanum ha subito il degrado (reti illegali tra il 1981 e il 1986) prima della sua registrazione. Scavi (1995, 2005-2008) ha rivelato la sua architettura monumentale, le sue lussuose decorazioni, e il suo smantellamento sistematico nel secondo secolo, i suoi materiali in fase di recupero. Il sito è ora una riserva archeologica protetta.

La parete settentrionale del peribol, rinforzata da archi di discarica, testimonia di ingegneria avanzata per contrastare la spinta di terra. I vasi intatti sono stati depositati, probabilmente durante i riti. Un edificio adiacente, situato all'angolo sud-est della cella, e una struttura rettangolare (forse un bacino rituale) completano il tutto. I più recenti livelli archeologici risalgono al II secolo, ma il periodo esatto del suo abbandono rimane indeterminato. Oggetti di lusso (colonne, rivestimenti dipinti) sono stati sistematicamente recuperati, limitando i resti.

Il sito dei Châteliers illustra la transizione tra cultura gaulandese e romanizzazione, con occupazione continuata dall'età del bronzo. L-oppidum, sbarrato da un bastione al finale di La Tene, era un importante centro politico e religioso. La concentrazione di templi e edifici pubblici su 3 ettari suggerisce un'organizzazione spaziale sacralizzata, mentre gli artefatti ( depositi rituali) confermano il suo ruolo culturale. Recenti scavi (2015-2016) hanno rivelato altri due fana, rafforzando l'ipotesi di un distretto religioso strutturato.

La distruzione parziale del sito negli anni '70 (costruzione di un villaggio vacanze senza studio preliminare) altera irreversibilmente il suo potenziale archeologico. Nonostante ciò, le campagne di André Peyrard (1980-1987) e Jean-Marie Laruaz (2005-2008) hanno documentato la sua evoluzione, dalla sua fondazione augustea al suo declino nel secondo secolo. Oggi il fanum e il suo ambiente sono protetti come riserva archeologica, offrendo una rara testimonianza delle pratiche religiose Celto-Romane a Touraine.

Collegamenti esterni