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Gallo-Roman Fanum (vestigini) à Oisseau-le-Petit dans la Sarthe

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Fanum
Sarthe

Gallo-Roman Fanum (vestigini)

    D124 
    72610 Oisseau-le-Petit
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Fanum gallo-romain vestiges
Crédit photo : Christophe Bazile - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1900
2000
Fin de l’époque laténienne (La Tène D)
Fondazione Fanum
Milieu du XIXe siècle
Primo scavo archeologico
13 janvier 1987
Classificazione monumento storico
1991–1997
Ricerca estesa
2011
Prospettive aeree
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Gallo-Roman Fanum (vestigini) (Box ZI 23): Ordine del 23 gennaio 1987

Dati chiave

Alain Ferdière - Archeologo Studiò la funzione religiosa del sito.
Christophe Loiseau - Ricercatore Analisi degli agglomerati cenoman.
Florian Sarreste - Villa Specialista Studio di ipocausti e stato sociale.
Ernest Nègre - Toponymist Origine gaudiosa del nome *Oxellum*.

Origine e storia

Il fanum gallo-romano di Oisseau-le-Petit, situato nel dipartimento di Sarthe (Terra della Loira), è stato scoperto a metà del XIX secolo nella frazione di "Busses". Questo santuario, classificato come monumento storico il 13 gennaio 1987, presenta un'architettura tipica dei templi Celto-Romani, con una cella quadrata di 3,90 metri di lato e una peribola decorata con sculture. Scavi rivelarono ex-votos (fibuli, camere, chiavi) e strutture urbane adiacenti, suggerendo un importante ruolo religioso all'interno dei civitati del Cenoman Aulercas.

Il sito si trova in un agglomerato secondario gallo-romano con sentieri pedonali, habitat domestico, bagni termali e teatro. Un'imponente villa, scoperta nel luogo chiamato "Les Noiras", testimonia un'occupazione aristocratica, con edifici dotati di ipocausti. La prospettiva aerea (2011) ha confermato l'entità del complesso (circa 1 ettaro), mentre la scoria metallica e un possibile acquedotto sottolineano la sua importanza economica e culturale.

Fondata alla fine del tardo periodo latenico (The Ten D), il fanum fu probabilmente dedicato a un culto guerriero, come indicato dai depositi votivi. Il suo restauro mira a ricostruire il suo aspetto originale. La ricerca (1991-1997) ha anche evidenziato edifici pubblici e habitat raggruppati, rafforzando l'ipotesi di un centro urbano strutturato, paragonabile ad altri siti cenomani come Allonnes o Aubigné-Racan.

Il nome Oisseau-le-Petit (attestato nel IX secolo sotto Oxellum) potrebbe derivare dal Gaulish Uxellos ("nobile" o "alto"), legato alla dea Uxisama. Questo nome riflette l'importanza simbolica del sito, situato a nord del territorio del Cenoman Aulercas. Recenti scavi hanno confermato il suo ruolo di "cintura sacra" intorno all'agglomerato, simile ai santuari di Sablé-sur-Sarthe o Vaas.

Artifici metallurgici (scorie) e strutture artigianali suggeriscono attività economica dinamica, mentre la presenza di un ipocausto nella villa "Noiras" attesta un alto livello di vita. Il sito, servito da infrastrutture (presumibilmente acquedotto), illustra l'integrazione delle élite locali nel modello romano, pur mantenendo le caratteristiche culturali di Gaulish.

Collegamenti esterni