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Gallo-Roman Fanum à Blanzat dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Gallo-Roman Fanum

    Route Sans Nom
    63112 Blanzat
Proprietà privata
Crédit photo : Sylenius - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
200
1900
2000
Néolithique à haut Moyen Âge
Occupazione continua del sito
Ier ou IIe siècle apr. J.-C.
Costruzione del fanum
10 octobre 1991
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Apparenti reperti archeologici, situati sulla Côtes de Clermont (Box C 1189, 1190): iscrizione per ordine del 10 ottobre 1991

Origine e storia

Il fanum di Blanzat è un tempio gallo-romano situato sull'altopiano basaltico delle coste di Clermont, nel comune di Blanzat, in Auvergne-Rhône-Alpes. Probabilmente risalente al I o II secolo d.C., è stato costruito nel quadro di un santuario che domina l'antica città di Augustastonemetum (ora Clermont-Ferrand). Questo sito, occupato dal periodo neolitico e frequentato fino al primo Medioevo, rivela notevoli resti architettonici, tra cui una cella quadrata circondata da una galleria e elementi intagliati, come una colonna decorata con orsi.

Il fanum fa parte di un'occupazione continua dell'altopiano, segnata da una presenza umana attestata dal Neolitico. In epoca gallo-romana, questo tipo di santuario ha svolto un ruolo centrale nella vita religiosa e sociale delle comunità locali, spesso associate a culti sincretici che mescolano tradizioni celtiche e romane. Il sito di Blanzat, con la sua posizione strategica che domina Augustonemetum, avrebbe potuto avere una funzione religiosa e simbolica, riflettendo l'importanza del luogo nell'organizzazione territoriale.

I apparenti resti archeologici del fanum furono registrati come monumenti storici per ordine del 10 ottobre 1991. Questa protezione riconosce il valore del patrimonio del sito, sottolineando il suo interesse a comprendere l'urbanizzazione e le pratiche culturali nella Gallia Romana. Il fanum è menzionato anche nella ricerca sull'oppidum di Gergau, anche se la sua identificazione precisa rimane discussa.

Le fonti disponibili, tra cui l'opera guidata da Hélène Dartevelle nell'Atlante Topografico Clermont-Ferrand (2021), evidenziano l'importanza archeologica delle coste di Clermont. Questi studi, combinati con dati del database Merimée e osservazioni sul campo, permettono al fanum di essere situato in una più ampia rete di siti antichi intorno all'attuale Clermont-Ferrand. La posizione approssimativa del monumento, vicino alla gola di Lupo, è documentata dalle coordinate GPS e da un indirizzo indicato nelle basi ufficiali.

Collegamenti esterni