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Faro Pontusval à Brignogan-Plage dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine maritime
Phare classé MH
Finistère

Faro Pontusval

    Le Bourg
    29890 Plounéour-Brignogan-plages
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
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Phare de Pontusval
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Phare de Pontusval
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Phare de Pontusval
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Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Phare de Pontusval
Crédit photo : Steffen Heilfort - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
20 décembre 1867
Approvazione ministeriale
15 septembre 1869
Prima accensione
1948
Nuova lente installata
1951
Elettrificazione del fuoco
23 mai 2011
Classificazione monumento storico
novembre 2023
Morte di Marie-Paule Le Guen
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il faro, cioè la casa di punta nella sua interezza (escluse le recenti aggiunte per uso cucina e veranda), i suoi edifici ausiliari nella sua interezza (escluso il recente rifugio garage), le pareti e terra placcata della sua custodia (vedi Box II). A 149): per ordine del 23 maggio 2011

Dati chiave

Ingénieur Rousseau - Designer di fari Ho disegnato i piani.
Marie-Paule Le Guen - Ultimo tutore Viveva nel faro.

Origine e storia

Il faro Pontusval è stato eretto sulla punta di Beg-Pol, nel comune di Brigngan-Plages (oggi Plounéour-Brigngan-plages), in risposta ai numerosi naufraghi su questa costa senza luci di segnale. La sua costruzione, approvata dalla decisione ministeriale il 20 dicembre 1867, fu effettuata secondo i piani dell'ingegnere Rousseau, combinando una torretta quadrata e una casa per la guardia. Il faro, che fu acceso per la prima volta il 15 settembre 1869, operava inizialmente su olio vegetale e poi sui vapori di olio prima della sua elettrificazione nel 1951.

Con un'altezza di 14,5 metri e un picco di 18,3 metri sopra il mare, il faro emette tre lampi bianchi e rossi ogni 12 secondi, visibili oltre 10 miglia nautiche. Essa svolge un ruolo chiave come relè tra i fari di Virgin Island e Batz Island. La sua architettura, con 52 gradini che portano alla vetta, è stata conservata nel suo stato originale, ad eccezione delle aggiunte recenti (cucina, veranda, garage).

Il faro perse il suo ultimo portiere, Marie-Paule Le Guen, nel 2003, anche se continuò a vivere lì fino alla sua morte nel novembre 2023. Classificato un monumento storico il 23 maggio 2011, comprende nella sua protezione l'intera casa di punta, i suoi edifici accessori, così come le pareti e i motivi della sua custodia. La sua storia riflette l'evoluzione delle tecniche di illuminazione marittima e l'adattamento delle infrastrutture costiere alle esigenze della navigazione.

La costruzione del faro fa parte di un più ampio contesto di protezione delle coste di Breton nel XIX secolo, caratterizzato da un aumento del traffico marittimo e dal progresso tecnologico. I fari di quel tempo, spesso concepiti come case di punta, famiglie ospitate di guardiani, giocando un ruolo sociale ed economico locale oltre alla loro funzione tecnica. Il modello Pontusval, con la sua dimora adiacente, illustra questa doppia vocazione.

Collegamenti esterni