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Fondazione Vasarely di Aix-en-Provence dans les Bouches-du-Rhône

Musée
Musée d'Art contemporain
Bouches-du-Rhône

Fondazione Vasarely di Aix-en-Provence

    1 Avenue Marcel-Pagnol
    13100 Aix-en-Provence
Proprietà di un'associazione; di proprietà di una società privata
Fondation Vasarely dAix-en-Provence
Fondation Vasarely dAix-en-Provence
Fondation Vasarely dAix-en-Provence

Timeline

Époque contemporaine
2000
1971
Inizio costruzione
1976
Inaugurazione edificio
1995
Dispersione delle opere
2013
Monumento storico
2022-2024
Retribuzioni giudiziarie
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'edificio della Fondazione nella sua interezza, la scultura del parco, il terreno dei due appezzamenti appartenenti alla Fondazione (che sono delimitati da un confine rosso sul piano annesso al decreto) e il segno "V" dell'autostrada ad Aix-en-Provence (Box PR 32, 34; pubblico dominio autostradale: segno "V"): classificazione per decreto del 25 novembre 2013

Dati chiave

Victor Vasarely - Artista e fondatore Creatore del centro e del suo concetto utopistico.
Claire Vasarely - Co-fondatore Moglie e partner nel finanziamento.
Pierre Vasarely - Presidente attuale Grandson, direttore della fondazione dal 2024.
Jean Sonnier - Architetto Direttore dell'edificio con Dominique Ronsseray.
Yann Streiff - Avvocato controverso Sento di restituire 87 opere nel 2024.

Origine e storia

La Fondazione Vasarely, progettata tra il 1971 e il 1976 dall'artista franco-ungarico Victor Vasarely, è un centro architettonico unico. Situato a Jas-de-Buffan, Aix-en-Provence, questo edificio alveolo in alluminio anodizzato 16 esagonale incorpora opere monumentali di Vasarely nelle sue facciate e pareti interne. L'obiettivo era quello di creare uno spazio in cui l'arte, accessibile a tutti, si integra con l'architettura per valorizzare l'ambiente urbano, in risposta alle costruzioni "hideful" del XX secolo.

Il progetto fa parte della visione utopica di Vasarely di una "città policroma di felicità", un ideale urbano in cui l'arte sociale e cinetica migliorerebbe la qualità della vita. Finanziato interamente dalla coppia Vasarely attraverso la vendita di opere, la fondazione è stata riconosciuta come pubblica utilità nel 1971. Le sue facciate geometriche, evocando la montagna Sainte-Victoire, e le sue 44 "integrazioni" interne illustrano l'arte ottica e l'architettura lumino-kinetic, prefigurando un'arte totale e democratica.

Classificato un monumento storico nel 2013, la fondazione ha sperimentato turbolenze legali dopo la morte di Vasarely. Nel 1995, un controverso arbitrato immobiliare svuotato 430 tele e 18.000 stampe di serigrafia, trasportato al di fuori della Francia. Nel 2024, il tribunale francese ha annullato questo arbitrato, ordinando la restituzione di 87 opere e convalidando il sequestro dell'FBI di 112 pezzi negli Stati Uniti. Oggi, gestito da Pierre Vasarely (il nipote dell'artista), offre mostre temporanee, laboratori didattici ed eventi culturali.

L'architettura d'avanguardia dell'edificio, con il suo gioco di forme leggere e cinetiche, riflette l'ambizione di Vasarely di democratizzare l'arte. Le 42 integrazioni monumentali interne, concepite come opere totali, interagiscono con mostre contemporanee. Il sito, frequentato da più di 100.000 visitatori ogni anno (2019), rimane un simbolo di arte sociale e un luogo per trasmettere il patrimonio costruttivista, in collaborazione con istituzioni come il Centro Pompidou.

Oltre alla sua dimensione museale, la fondazione incarna un manifesto artistico e urbano. Vasarely teorizza un ambiente in cui l'arte, liberata dalle élite, partecipa attivamente alla vita quotidiana. Le attività attuali — visite ludico, laboratori per bambini, collaborazioni universitarie — perpetuano questa missione educativa e inclusiva, preservando al contempo un patrimonio minacciato da conflitti familiari e dispersione di opere.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Contact organisation : 04 42 20 01 09