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Fontaine du Château d'eau a Parigi à Paris 1er dans Paris 19ème

Patrimoine classé
Fontaine

Fontaine du Château d'eau a Parigi

    Place de la Fontaine-aux-Lions
    75019 Paris

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1811
Costruzione iniziale
1867
Viaggi a La Villette
2 mars 1979
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pierre-Simon Girard - Ingegnere di progettazione Disegnata la fontana nel 1811.
Gabriel Davioud - Architetto della città Capo del viaggio nel 1867.

Origine e storia

La fontana del castello d'eau, detta anche la fontana di Bondy o la fontana dei leoni di Nubie, fu progettata dall'ingegnere Pierre-Simon Girard eretta nel 1811 luogo du Château-d'Eau (attuale luogo della Repubblica), a Parigi. Realizzato in ghisa di ferro dallo stabilimento di Creusot, ha segnato un'innovazione tecnica per il tempo, come testimoniano le iscrizioni visibili sul suo piedistallo. Oltre al suo ruolo decorativo, ha servito come un castello d'acqua, alimentando le fontane del nord del Marais, anche se l'accesso alla sua acqua è stato vietato per motivi di igiene.

Nel 1867, quando l'architetto Gabriel Davioud ha rinnovato la Place de la République, la fontana è stata considerata troppo modesta per il nuovo progetto urbano. Venne poi spostata all'ingresso del mercato-abattoir di La Villette, nell'attuale Place de la Fontaine-aux-Lions, dove servì come pentola per il bestiame. Questo cambiamento rifletteva le trasformazioni funzionali ed estetiche di Parigi durante il Secondo Impero, dove le strutture pubbliche venivano spesso riassegnate per soddisfare le mutevoli esigenze della città.

Classificata come monumenti storici nel 1979, la fontana ora incarna un patrimonio industriale e idraulico del XIX secolo. La sua storia illustra l'evoluzione dell'utilizzo dell'acqua a Parigi, tra approvvigionamento pubblico, abbellimento urbano e adattamento ai cambiamenti del quartiere. La presenza di leoni di ghisa, simboli di potere ed esotismo, richiama anche l'influenza dei motivi egiziani nell'arte pubblica di questo periodo.

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