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Fontaine du Lavoir a Sermange dans le Jura

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Fontaine
Lavoir

Fontaine du Lavoir a Sermange

    1 Rue de la Roguière
    39700 Sermange
Proprietà del comune
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Fontaine du Lavoir à Sermange
Crédit photo : Benoît Prieur (1975–) Autres noms Nom de naissance - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1768
Costruzione iniziale
1821
Degrado riportato
1823
Ricostruzione completata
1859
Inquinamento idrico
9 décembre 1941
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fontaine du Lavoir: iscrizione per decreto del 9 dicembre 1941

Dati chiave

Dez - Architetto Diretto la ricostruzione nel 1823.

Origine e storia

La fontana del Lavoir de Sermange, detta anche Fontenotte o ex fontana Saint-Thiébaud, è un edificio protetto da monumenti storici, situato nel dipartimento di Jura. Costruito nel 1768 come grande fontana del villaggio, si trova sotto la chiesa e il cimitero. La sua architettura regionale si distingue per tre bacini ancora intatti: un sump sormontato da una ninfa con quattro colonne rustiche (ispirate dal Castello di Wideville negli Yvelines), ampliato da un vaso di irrigazione e da un lavandino coperto per alberi di lavanda.

Nel 1821 la fontana fu degradata, con acqua fetida insufficiente per il bestiame e la lotta al fuoco. L'architetto Dez, da Dole, realizzò i piani di ricostruzione e le opere furono completate nel 1823. Nonostante ciò, la qualità dell'acqua è rimasta problematica: nel 1859, l'inquinamento organico è stato nuovamente notato. La fontana è infine elencata come monumenti storici per ordine del 9 dicembre 1941.

Questo monumento illustra l'importanza delle fontane di lavabo nei villaggi del XVIII e XIX secolo, combinando l'utilità pubblica (approvvigionamento idrico, igiene, bestiame) e il ruolo sociale, come luogo di incontro per alberi di lavanda. La sua architettura, anche se restaurata, conserva elementi originali come colonne rustiche e il telaio che ospita il lavaggio.

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