Costruzione romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio con colonne e capitelli.
1568
Distruzione parziale
Distruzione parziale 1568 (≈ 1568)
Le guerre di religione devastano la chiesa.
1683
Ricostruzione sommaria
Ricostruzione sommaria 1683 (≈ 1683)
Diretto da Padre Jean de Lafargue.
1845
Aggiunto campanile torre
Aggiunto campanile torre 1845 (≈ 1845)
Arrow in ardesia e sollevamento.
1890
Restauro del coro
Restauro del coro 1890 (≈ 1890)
Mobili del XVIII secolo conservati.
2021
Chiusura al pubblico
Chiusura al pubblico 2021 (≈ 2021)
Rischio di comprovato collasso.
2024
Avvolgimento parziale
Avvolgimento parziale 2024 (≈ 2024)
Il giusto transetto crolla.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
2026-2029
Campagna di ripristino
Campagna di ripristino 2026-2029 (≈ 2028)
Progetto stimato a 1,2 milioni di euro.
Dati chiave
Jean de Lafargue - Ricostruttore abbreviato
Diretto il lavoro del 1683.
Alexandre de Lafargue - Sponsor Archiper
Si adatta al pozzo nel 1727.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne d'Arvert, situata a Charente-Maritime, è un edificio di origini antiche, forse dopo le invasioni normanni. Ricostruita nel XII secolo in stile romanico, conserva due massicci di sette colonne ornate da capitelli ruvidi, oltre ad una scultura enigmatica che evoca un guerriero, a volte associata a un vichingo senza prova formale. Questi elementi testimoniano il suo patrimonio medievale, anche se la sua esatta storia rimane parzialmente oscura.
La chiesa subì pesanti danni durante le guerre di religione: quasi interamente distrutta nel 1568, fu sollevata solo un secolo più tardi, nel 1683, sotto l'impulso di Abbé Jean de Lafargue. Questa ricostruzione, considerata sommaria, richiede consolidamenti nel XIX secolo. Nel 1845 fu aggiunto un campanile quadrato con una freccia ardesia, mentre la navata fu ampliata da due cappelle, dandogli un piano croce latino. Il coro, restaurato nel 1890, ospita per lo più mobili del XVIII secolo.
La piazza della chiesa ospita un pozzo del 1727, commissionato dall'arciprete Alexander de Lafargue, originariamente situato nel parco del presbiterio prima di essere spostato nel 1990. Chiuso al pubblico dal 2021 per il rischio di collasso, la chiesa subì nel 2024 collasso parziale della sua volta, rivelando una struttura fallita. Una campagna di sponsorizzazione, sostenuta dalla Fondazione Heritage, mira a finanziare il suo restauro tra il 2026 e il 2029, a un costo stimato di 1,2 milioni di euro.
I graffiti delle navi nella navata e le tracce delle diverse epoche di ricostruzione illustrano l'evoluzione architettonica e storica di questo monumento, strettamente legata alla vita religiosa e comunitaria del Presquíle d'Arvert. I suoi mobili ed elementi strutturali riflettono gli stili e le esigenze dei secoli passati, dal Medioevo all'epoca moderna.
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