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Fort de la Latte à Plévenon en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine militaire
Fort
Patrimoine défensif

Fort de la Latte

    Fort La Latte
    22240 Plévenon
Proprietà privata
Fort La Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
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Fort de la Latte
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Fort de la Latte
Fort de la Latte
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Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Fort de la Latte
Crédit photo : Llorenzi - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1340-1370
Costruzione del castello
1379
Seduto da Du Guesclin
1597
Preso durante le guerre di religione
XVIIe siècle
Conversione al bastione
1931
Inizio dei restauri
1925 et 1934
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Forte: con decreto dell'11 agosto 1925; Terreno che circonda il forte, per la sua parte delimitata dal recinto (Box B 161, 163 a 169, 171, 172, 174, 175, 151p, 152p, 155p, 157p, 162p, 182p, 183p): per ordine del 28 febbraio 1934

Dati chiave

Étienne III Gouyon - Signore di Matignon Comandante del castello nel XIV secolo.
Bertrand Du Guesclin - Connétable de France Seduto il forte nel 1379.
Louis XIV - Re di Francia Si adatta a modernizzare il forte nel XVII secolo.
Frédéric Joüon des Longrais - Ristorante proprietario Salva il forte dal 1931.
Albert II de Monaco - Principe di Monaco Descendant des Goyon-Matignon, visitatore nel 2012 e 2025.

Origine e storia

Fort de la Latte, o Château de la Roche Goyon, è un edificio militare emblematico costruito nel XIV secolo da Étienne III Gouyon, seigneur di Matignon. Situato su un mantello roccioso vicino a Capo Fréhel, domina la baia di Saint-Malo e il canale. La sua posizione strategica, naturalmente protetta dalle scogliere, lo ha reso un checkpoint per le rotte commerciali tra Saint-Malo, Normandia e le Isole del Canale. I materiali locali (granite, arenaria di scogliere, legno di foreste medievali) facilitarono la sua costruzione, mentre la sua posizione isolata lo rendeva quasi inaccessibile dal mare.

Il castello fu teatro di eventi significativi: assediato nel 1379 da Bertrand Du Guesclin durante il ritorno dall'esilio del duca Giovanni IV, poi ripreso e parzialmente bruciato nel 1597 durante le guerre di religione. Abbandonato dopo questo episodio, riacquistò la sua importanza strategica sotto Luigi XIV, che lo fece baluardo nel XVII secolo. Colbert de Croissy lo descrisse nel 1665 come un castello rovinato, composto da quattro torri e un dungeon centrale, disabitato ad eccezione di un concierge. Il proprietario, la famiglia Gouyon de Matignon, lo diede allo stato nel 1689.

Classificato monumento storico nel 1925 e 1934, il forte fu restaurato dal 1931 da Frédéric Joüon des Longrais, che rivivò i suoi elementi difensivi: pontile, barbacan, dungeon mâchicoulis e batterie cannoni. Gli scavi archeologici rivelarono resti medievali sepolti, come una torre di guardia sotto otto metri di argine. Il sito, aperto al pubblico, ospita ora una cappella del XVII secolo, una vasca da 20.000 litri, e tracce di assalti passati, come l'impatto di pellets sul dungeon.

Il Forte della Latte fu anche utilizzato come scenario per film e serie, pur rimanendo un simbolo dei legami tra la Bretagna e il Principato di Monaco: la famiglia Goyon-Matignon, originaria del castello, è infatti antenato della famiglia principesca. Nel 2012 e nel 2025, il principe Alberto II di Monaco ha fatto visite private lì, celebrando questo patrimonio comune. Il sito conserva elementi unici, come un tetramolo scolpito (angelo, leone, aquila, manzo) o un leggendario menhir associato a Gargantua.

L'elettricità è stata installata solo nel 2001, evidenziando il suo continuo isolamento. Oggi, il forte combina storia militare, architettura medievale e paesaggi spettacolari, attirando i visitatori per il suo ponte levatoio ricostruito, il suo forno a bowling, e le sue leggende, come quello del falso ponte levatoio destinato a intrappolare le navi nemiche.

Collegamenti esterni