Costruzione del forte 1633-1640 (≈ 1637)
Attribuito a Richelieu, torre piramidale e incinta.
1793
L'occupazione inglese e il rafforzamento
L'occupazione inglese e il rafforzamento 1793 (≈ 1793)
Aggiunto 4 piattaforme per pistole.
1810
Cambiamenti napoleonici
Cambiamenti napoleonici 1810 (≈ 1810)
Creazione di un corridoio al negozio.
1874
Dismissione militare
Dismissione militare 1874 (≈ 1874)
Sostituito dai forti di Giens.
1989
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1989 (≈ 1989)
Prima protezione ufficiale del sito.
2006-2010
Restauro completo
Restauro completo 2006-2010 (≈ 2008)
Lavoro svolto dal Conservatorio Costiera.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Fort du Grand Langoustier (Box J 147): iscrizione per ordine del 20 gennaio 1989
Dati chiave
Cardinal de Richelieu - Sponsor sospetta
Attribuzione di costruzione (1633-1640).
Napoléon Ier - Iniziatore dei cambiamenti
Rinforzato nel 1810 durante il blocco.
Docteur Paul Vuillard - Patrono di restauro
Portiere di lavoro (1998-2010).
Origine e storia
Fort du Grand Langoustier è una struttura militare costruita tra il 1633 e il 1637 sull'isola di Porquerolles, vicino a Hyères (Var), sotto l'impulso del cardinale de Richelieu. Questo forte costiero, progettato per difendere il porto contro le invasioni marittime, è costituito da una torre quadrata con due livelli a volta, sormontato da una terrazza crenelata. La sua architettura combina un recinto poligonale e piattaforme cannoni, aggiunte nel 1793 durante l'occupazione inglese dell'isola.
Nel 1810, sotto Napoleone I, un corridoio di accesso diretto al negozio di polveri fu perforato per rafforzare la sua logistica, mentre l'armamento — due pistole di 36 e due di 12 — fu ritenuto insufficiente. La batteria accanto all'Advanced viene poi creata, con parti identiche. Dopo il 1815, il forte fu gradualmente disarmato: nel 1841 la Commissione d'Armement des Côtes propose nuove attrezzature (due pistole e due conchiglie), ma fu dismessa nel 1874 per beneficiare delle opere moderne di Giens.
Abbandonato nel 1875, il forte fu salvato nel 1989 dall'associazione Protee e restaurato tra il 2006 e il 2010 sotto l'egida del Parco Nazionale del Conservatoire du littoral e Port-Cros. Oggi protetta ed eccezionalmente aperta durante le Giornate del Patrimonio, riflette l'evoluzione delle strategie difensive costiere dal XVII al XIX secolo. La sua architettura di scisto e quarzo, così come la sua posizione che domina Port Fay, lo rendono un luogo emblematico del patrimonio militare provenzale.
Il recente restauro ha contribuito a stabilizzare le strutture e evidenziare gli sviluppi storici, come la rampa di difesa ingresso o slot di tiro. Il forte illustra anche i successivi adattamenti del suo armamento, dai cannoni lisci del XVII secolo ai pezzi a righe del XIX secolo, prima della sua obsolescenza di fronte alle fortificazioni terrestri della fine del XIX secolo.
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