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Fortificazioni della linea Maginot chiamata Ferté Works à La Ferté-sur-Chiers dans les Ardennes

Patrimoine classé
Vestiges de la Guerre 14-18

Fortificazioni della linea Maginot chiamata Ferté Works

    D52
    08370 La Ferté-sur-Chiers
Proprietà del comune
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Ouvrage de la Ferté
Fortifications de la ligne Maginot dites Ouvrages de la Ferté
Crédit photo : Martial BACQUET - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1900
2000
18-19 mai 1940
Sedile e caduta della struttura
1934
Diritto dei nuovi fronti
septembre 1935 - décembre 1937
Costruzione
1er janvier 1938
Consegna all'esercito
juin 1940
Recupero del corpo
16 mai 1980
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le fortificazioni (cfr La Ferté-sur-Cheers ZB 38; ZC 1, 2, 29; Villy AD 105, 106, 138): entrata per ordine del 16 maggio 1980

Dati chiave

Maurice Bourguignon - Tenente, comandante Ha diretto la guarnigione fino alla sua morte.
Karl Weisenberger - Generale tedesco, 71a Divisione di fanteria Ha comandato l'assalto all'edificio.
Alfred Germer - Tenente, Ingegnere tedesco (171st Battalion) Capo delle accuse esplosive.
Pierre Taittinger - Aggiunto, Relatore del Comitato di difesa Alerta sulle debolezze del settore nel 1940.

Origine e storia

La Ferté è una piccola fortificazione della linea Maginot, costruita tra il 1935 e il 1937. Si compone di due blocchi collegati da una galleria sotterranea, dotati di mitragliatrici, mitragliatrici e pistole anti-tank di 25 e 47 mm. La sua posizione strategica all'estremità settentrionale della linea lo rese un punto vulnerabile, tanto più che mancava di un pesante supporto all'artiglieria e di efficaci difese posteriori.

Progettato per resistere agli attacchi da nord e da est, fu sorpreso da un'offensiva tedesca da ovest nel maggio 1940. Il 18 maggio, dopo giorni di feroci combattimenti e bombardamenti intensivi di 250 cannoni tedeschi, i due blocchi furono neutralizzati da accuse esplosive. I 106 membri della guarnigione, comandati dal tenente Maurice Bourguignon, morirono asfissiati nella galleria sotterranea, vittime di incendi e gas tossici.

La caduta dell'opera, avvenuta il 19 maggio 1940, segna un forte simbolo della propaganda tedesca, anche se il suo impatto militare era limitato. I corpi dei soldati non furono recuperati fino al giugno 1940 e sepolti in tombe di massa a Villy. Oggi il sito è stato classificato come Monumento Storico dal 1980 ed è aperto al pubblico, gestito da un'associazione locale dedicata alla memoria dei difensori.

Il libro illustra i limiti della linea Maginot, compresa la sua mancanza di profondità difensiva e la sua vulnerabilità agli attacchi laterali. Nonostante le sue piccole dimensioni e i mezzi limitati, rimane una testimonianza commovente della resistenza francese nel 1940 e dei sacrifici fatti. I resti, ancora segnati dagli impatti della battaglia, richiamano la violenza dei combattimenti e dell'eroismo della sua guarnigione.

Dopo la guerra, il lavoro fu ceduto ai comuni di La Ferté-sur-Chiers e Villy nel 1971. Dal 1973, il Comitato di Memoria Villy-La Ferté Defenders ha assicurato la sua conservazione e apertura al pubblico. Le visite consentono di scoprire i blocchi danneggiati, la galleria sotterranea e le attrezzature del periodo, fornendo una panoramica unica delle condizioni di vita e di combattimento dei soldati della linea Maginot.

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