Telaio 1758 (≈ 1758)
Iniziato da Luigi d'Eon, padre del cavaliere.
1920
Monumento storico
Monumento storico 1920 (≈ 1920)
Protezione ufficiale del lavaggio e della fonte.
1955-1996
Esplorazioni speleologiche
Esplorazioni speleologiche 1955-1996 (≈ 1976)
Prima immersione e incidenti mortali.
2018-2019
Depth record (-79.5 m)
Depth record (-79.5 m) 2018-2019 (≈ 2019)
La spedizione di Pierre-Éric Deseigne.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Fosse-Dionne: per ordine del 24 luglio 1920
Dati chiave
Louis d'Éon - Sponsor del lavaggio
Padre del cavaliere di Eon, iniziatore delle opere.
Pierre-Éric Deseigne - Divergenza speleologo
-79,5 m nel 2019.
Origine e storia
Il pozzo di Dionne è una fonte carsica vauclusiana situata nel cuore di Tonnerre, Yonne. Alimentato da infiltrazioni di precipitazioni nell'altopiano di calcare Jurassic e perdite dal fiume Laigne, ha una portata media di 311 litri al secondo, fino a 3.000 litri di inondazione. La sua rete idrogeologica, parzialmente esplorata dai subacquei, si estende su 40 km e comprende sifoni profondi e pericolosi restringimento.
La fonte ha svolto un ruolo fondante nella storia di Tonnerre, alimentando dall'era gallo-romana l'oppidum di Tornodurum prima di diventare il nucleo intorno al quale si sviluppò la città medievale e poi moderna. Il suo nome, Dionne, potrebbe provenire da Divona, la dea gaulia di fonti e abissi, o dalla deformazione di Fons Divina, la sua antica denominazione.
Nel XVIII secolo, Luigi d'Eon, padre del famoso cavaliere d'Eon, fece costruire la primavera in un elegante lavatoio pubblico, con un bacino circolare di 14 metri di diametro e un tetto a mezzo tetto. Questo lavaggio, progettato per proteggere i ladri dal tempo ed evitare l'inquinamento idrico, è stato elencato come Monumento storico nel 1920. I camini venivano utilizzati per la produzione di cenere utilizzata per la lavanderia.
L'esplorazione speleologica della fossa di Dionne, iniziata nel 1955, ha rivelato una rete complessa con gallerie annegate che raggiungono -79,5 metri di profondità. Nonostante diversi incidenti mortali (1962, 1996), subacquei come Pierre-Éric Deseigne continuarono il suo studio nel 2018-2019, mappando parzialmente il sito e installando un filo Ariane. L'accesso rimane strettamente limitato.
Il pozzo Dionne illustra sia l'importanza delle risorse idriche nella pianificazione urbana storica che le sfide tecniche poste dalle reti carsiche. Il suo lavaggio, sempre visibile, testimonia le pratiche domestiche e sociali del XVIII e XIX secolo in Borgogna.
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