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Fontana-calvario di Ponteix à Aydat dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Fontaine
Fontaine-calvaire
Puy-de-Dôme

Fontana-calvario di Ponteix

    Chemin de la Tour de Merle
    63970 Aydat
Crédit photo : Romary - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
2e moitié du XIXe siècle
Costruzione del monumento
26 novembre 1990
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fountain-calvaire de Ponteix (cadastre cadade; pubblico dominio): registrazione con decreto del 26 novembre 1990

Dati chiave

Channeboux - Scultura sospetta Artigiano potenzialmente all'origine delle sculture.

Origine e storia

La Fontana di Ponteix Calvary, situata ad Aydat a Puy-de-Dôme, è un monumento ibrido risalente alla seconda metà del XIX secolo. Costruito di fronte alla chiesa, sul bordo di una strada, unisce una fontana poligonale con un calvario intagliato. L'edificio si distingue per la sua struttura centrale: una base forata con rubinetti sostiene una croce, mentre due basi laterali più piccole ospitano statue della Vergine e San Giovanni. Un drago alato, avvolto intorno al barile della croce, sputa l'acqua in un bacino indossato da un carattere croccante, prima che cada nel bacino. Cristo, coronato di spine e rivestito di una pagna, domina il tutto, sormontato da un titulo (iscrizione INRI). La croce, con una croce poligonale, forma un aureolo dietro la testa.

L'originalità di questo monumento si trova nel suo duplice uso: luogo di devozione e punto di acqua pubblica. La concezione artistica suggerisce l'intervento dello scultore Channeboux, originario di Volvic, anche se la sua attribuzione rimane ipotetica. Gli elementi iconografici — drago, bacino, statue — riflettono un sincretismo tra simbolismo cristiano (la Passione) e funzione pratica (approvvigionamento idrico). La fontana-calvaria, proprietà comunale, è stata inscritta nei Monumenti Storici con decreto del 26 novembre 1990, sottolineandone il valore artistico, storico e sociale.

La scelta di un drago che sputa acqua potrebbe evocare leggende locali o un simbolo di lotta tra il bene (Cristo) e il male (il rettile). Il bacino sostenuto da un carattere croccante richiama caratteri battesimali o lavandini liturgici, rafforzando il legame tra purificazione dell'acqua e fede cristiana. La posizione del monumento, di fronte alla chiesa e lungo la strada, lo rende un punto di riferimento visivo e spirituale per i viaggiatori e fedeli. Il suo stato di conservazione e la sua posizione (notato 6/10 precisamente) testimoniano un patrimonio rurale ancorato nel paesaggio di Auvergne-Rhône-Alpes.

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