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Sito gallo-romano di Barzan en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Thermes gallo-romains
Moulin à vent
Charente-Maritime

Sito gallo-romano di Barzan

    Route du FA
    17120 Barzan
Proprietà del comune
Site gallo-romain de Barzan
Site gallo-romain de Barzan
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Site gallo-romain de Barzan
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1900
2000
Vers 3500 av. J.-C.
I primi habitat neolitici
VIIᵉ siècle av. J.-C.
Santuario Celtico di Santons
58 av. J.-C.
Conquista romana
1937–1939
Monumento storico
1975
Foto d'aria di Dassié
1994–2017
Ricerca sistemica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Pacchi contenenti resti gallo-romani, esclusi gli edifici moderni costruiti su Parcel 675, ora 938, 939, 941, 1440-1443 (A 674, 938, 939, 941, 1440-1443): classificazione per ordine del 3 settembre 1937; Parcel contenente resti gallo-romani (cad. A 677, 678) : classificazione per ordine del 1 agosto 1939

Dati chiave

Jacques Dassié - Archeologo e fotografo aereo Rivelato l'estensione del sito nel 1975.
Pierre Aupert - Direttore della Ricerca presso il CNRS Ricerca del Santuario della Fa (1994).
Alain Bouet - Specialista termica Gallo-Romana Diretto gli scavi delle terme (1998-2004).
Karine Robin - Archeologo Ceramiche galliche (1996-2002).
Claude Masse - Ingegnere reale (XVIIth–XVIII secolo) Primi documenti di antiche rovine.
Auguste Lacurie - Abbé e archeologo (XIXe s.) Novioregum ipotesi nel 1844.

Origine e storia

Il sito gallo-romano di Barzan, a Charente-Maritime, è una antica città portuale di grande importanza, identificata come Novioregum nell'Itinerario di Antonin. Stunned dal 1994, rivela una città di 140 ettari, con monumenti emblematici: un monumentale tempio circolare (II secolo), uno dei più grandi bagni termali di Gallia, un teatro di 81 m di diametro, un forum, magazzini (horrea) e una vecchia rete strutturata. Il suo picco, sotto gli Antonins, lo rende un polo commerciale strategico tra il Mediterraneo e le isole britanniche, grazie al suo porto fluviale sulla Gironda.

Le origini del sito risalgono al periodo neolitico (c. 3500 a.C.), con tracce di habitat e necropoli vicino a La Garde Hill. I Santons, un popolo gallico, stabilirono un santuario celtico intorno al VII secolo a.C., prima che Roma trasformasse l'agglomerato in un emporio dopo la conquista (58 a.C.). La città è diminuita dal III secolo, forse a causa della siltazione del porto, poi è stata abbandonata nel Medioevo, le sue pietre riutilizzate per costruzioni locali.

Riscoperto nel XIX secolo, il sito fu classificato come monumento storico nel 1937 e 1939. Gli scavi aerei di Jacques Dassié (1975) rivelano la sua reale estensione, mentre le recenti campagne (1994-2017) riesumano il tempio della Fâ, le terme e il teatro. Un museo aperto nel 2005 presenta manufatti, tra cui ceramiche greche e ispaniche (V. secolo a.C.), attestando il suo primo ruolo nel commercio mediterraneo.

Il tempio della Fâ, cuore religioso della cittÃ, unisce una cella rotonda di 20,80 m e un colonnato di 16 m di altezza, simile alla fana di Périgueux o Vendeuvre-du-Poitou. Le terme, alimentate da un pozzo di 16 m di profondità, e l'orrea sottolineano il suo status di città mercantile. Il teatro, capace di ospitare 5.000 spettatori, rivaleggia con quelli di Orange o Autun. L'acquedotto, parzialmente esplorato, pone ancora domande sull'approvvigionamento idrico.

La pianificazione urbana romana è organizzata intorno ad un monumentale decumanus (10 m di larghezza), che collega il porto al santuario. Il forum, identificato vicino al luogo chiamato The Treasure, ospita una statua di Cupido. Il porto, non ricercato, era un bivio per la latta britannica e prodotti mediterranei. Le occupazioni merovingian e Carolingian (cabin bottoms, silos) attestano il riutilizzo tardivo del sito.

Le rotte romane, come quella che collega Bordeaux ai Santi via Novioregum, confermano la sua integrazione nelle reti regionali. Si trova a 12 miglia da Tamnum (Consac) e 15 miglia da Saintes. Il suo declino coincide con il gonfiore dei golfi di Saintongese (Seudre, Saintonge), un fenomeno che colpisce anche Brouage nel XVII secolo. Oggi, il sito, di proprietà del comune, è gestito dall'associazione ASSA Barzan.

Il futuro

Un nuovo museo aperto nel dicembre 2005 nella vecchia fattoria del Moulin du Fâ. Presenta resti dalle più recenti campagne di scavo, ricostruzioni, un modello di 1/10° della città gallo-romana e un terminale interattivo che consente un tour virtuale della città antica.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Période d'ouverture : Horaires, jours et tarifs sur le site du musée ci-dessus.