Prima occupazione del sito 500 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Tracce di un antico insediamento prima del periodo romano.
Ier siècle apr. J.-C.
Costruzione di un complesso termico
Costruzione di un complesso termico Ier siècle apr. J.-C. (≈ 150)
Edificio e possibile tempio eretto sotto l'Impero Romano.
1878
Scoperta delle rovine
Scoperta delle rovine 1878 (≈ 1878)
Aggiornamento durante il lavoro comune.
Années 1960
Principali studi archeologici
Principali studi archeologici Années 1960 (≈ 1960)
Identificazione di un monumento ad acqua ed edifici eccezionali.
1992–1994
Prospettive aggiuntive
Prospettive aggiuntive 1992–1994 (≈ 1993)
Conferma della rete di ville gallo-romane locali.
29 février 2000
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 29 février 2000 (≈ 2000)
Protezione legale delle trame E 590, F 3 e F 948.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Parcels E 590, F 3 e F 948: iscrizione per ordine del 29 febbraio 2000
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.
Origine e storia
Le rovine gallo-romane del Souquet, situate nei pressi del Moulin du Souquet a Castelnau-Montratier (Lot), furono scoperte nel 1878 durante la creazione di una strada comune. Originariamente attribuita a una villa gallo-romana, studi condotti negli anni '60 rivelarono edifici di alta qualità, tra cui bacini, un sistema di acqua calda e fogne, confermando la loro natura come monumento ad acqua. Queste scoperte hanno evidenziato la dimensione eccezionale del sito, che si estende per quasi mezzo ettaro, con costruzioni risalenti al primo secolo, tra cui un edificio termale e un possibile tempio.
La successiva ricerca tra il 1992 e il 1994 indicava che il sito faceva parte di una fitta rete di ville gallo-romane stabilita dal regno di Tiberio (14–37 d.C.). Una prima occupazione del territorio, tuttavia, risale al 500 a.C., rivelando continuità storica nel corso dei secoli. Nonostante la sua designazione come monumenti storici il 29 febbraio 2000, il sito, che è invaso dalla vegetazione, rimane oggi abbandonato, senza una corretta segnaletica o protezione.
Il complesso, a sua volta chiamato una grande villa romana nel XIX secolo e poi un santuario dell'acqua negli anni Sessanta, illustra l'importanza delle strutture termali e religiose nell'antica Quercy. Gli scavi hanno confermato il suo carattere monumentale, unico nella regione, con sofisticate infrastrutture idrauliche. I Parcels E 590, F 3 e F 948, protetti con decreto, testimoniano questa ricchezza archeologica sconosciuta, nonostante uno stato di conservazione preoccupante.