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Villa Gallo-Romana del Champ du Palais à Bugeat en Corrèze

Corrèze

Villa Gallo-Romana del Champ du Palais

    11 Rue des Fleurs de la Saint-Jean
    19170 Bugeat

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
300
400
1900
2000
Entre 359 et 172 av. J.-C.
Tracce protostoriche
Ier–IIIe siècle
Occupazione della villa
1962
I primi scavi
Fin du XIXe siècle
Prima scoperta
2006–2007
Ricerca moderna
22 décembre 2015
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Antico Villa du Champ du Palais: i resti della villa così come il terreno del corrispondente appezzamento contenente resti archeologici, come rappresentato in rosso sul piano annesso al decreto (Box B 1136): iscrizione con decreto del 22 dicembre 2015.

Dati chiave

Marius Vazeilles - Studioso locale e archeologo Iniziata la prima ricerca nel 1962.
Guy Lintz - Archeologo Ha condotto un'indagine nel 1962.
Hélène Mavéraud - Archeologo Responsabile degli scavi 2006-2007.

Origine e storia

La villa gallo-romana del Champ du Palais, situata a Bugeat (Corrèze, Nouvelle-Aquitaine), è un complesso architettonico risalente al I al III secolo. Questo sito, noto fin dal XIX secolo, corrisponde alle parti urbane (parte residenziale) di una tenuta agricola gallo-romana. I resti, situati a 500 m dal villaggio vicino al Pont des Rochers, includono lastre di granito, sistemi ipocausti (riscaldamento a pavimento), e elementi decorativi come rivestimenti verniciati o capitelli. Gli scavi, effettuati negli anni '60 e ancora nel 2006-2007 e 2020, hanno rivelato un'occupazione e una riqualificazione continua, nonché mobili archeologici (ceramica, oggetti metallici) che attestano un habitat di lusso.

Le scoperte includono una galleria pavimentata rivestita con una grondaia, camere riscaldate da ipocauste con pile di granito (supporti) – una caratteristica rara – e un vassoio di calce utilizzato per la costruzione. Nel 2020, gli scavi hanno rivelato un'ala occidentale di 250 m2 con un cantiere di servizio e un praefurnium (casa) che alimenta il sistema di riscaldamento. Il sito, parzialmente sabbioso come cava di pietra, è stato elencato ai Monumenti Storici nel 2015 per preservare i suoi resti e terreno archeologico.

Prima della romanizzazione, le tracce di un foyer protostorico (tra il 359 e il 172 a.C.) sono state identificate sul sito, suggerendo un'occupazione prima della villa. Esso illustra lo sviluppo di terra leggera sugli altipiani del Correziano "Montagna" durante l'antichità, con una fitta rete di villæ distanziata circa un chilometro di distanza. I confronti con la Villa des Cars (a 8 km) mostrano somiglianze architettoniche, come cortili pavimentati e pareti in pietra, riflettendo una standardizzazione degli habitat rurali romani nella regione.

Gli scavi hanno anche rivelato fasi di costruzione separate: due sale iniziali e un terzo, poi aggiunto con un ipocausto, indicando riqualificazioni. I mobili (ceramica, occhiali, unghie) e le strutture (rivestimento verniciato, arenaria rossa) testimoniano un arredamento attento, caratteristico delle élite rurali gallo-romane. Il toponimo "Champ du Palais" evoca anche, come altrove in Limousin, residenze aristocratiche (palatium), anche se la villa di Bugeat probabilmente apparteneva ad un proprietario terriero facile piuttosto che ad un dignitario imperiale.

Il sito, di proprietà del comune, rimane parzialmente inesplorato, in particolare la sua pars rustica (parte agricola) supposto a est. Recenti ricerche (2020) hanno confermato l'uso di materiali locali (granite) e tecniche romane (coda, ipocauste), sottolineando l'intenso recupero dei materiali alla fine dell'antichità, eventualmente legati al declino della campagna nel terzo secolo. Oggi, i resti protetti offrono preziose informazioni sulla vita rurale nella Gallia romana, tra l'agricoltura e il comfort domestico.

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