Costruzione del primo edificio 1878 (≈ 1878)
Riutilizzo dei materiali Universal Exhibition.
1888
Costruzione di un secondo edificio
Costruzione di un secondo edificio 1888 (≈ 1888)
Completamento della città fiorente.
1929
Grandi realizzazioni artistiche
Grandi realizzazioni artistiche 1929 (≈ 1929)
Luigi Bouquet dipinse un affresco.
1934-1939
Biblioteca della libertà tedesca
Biblioteca della libertà tedesca 1934-1939 (≈ 1937)
Rifugio di opere proibite dai nazisti.
1974
Soccorso della città
Soccorso della città 1974 (≈ 1974)
Mobilitazione contro un progetto immobiliare.
5 mai 1994
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 5 mai 1994 (≈ 1994)
Protezione di facciate e tetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti della città, così come il terreno della trama (vedi EK 39): iscrizione per ordine del 5 maggio 1994
Dati chiave
Eugène Grasset - Artista
Tenne un workshop dal 1890 al 1917.
Amedeo Modigliani - Pittore e scultore
Residente del numero 9.
Daniel de Monfreid - Pittore
Benvenuto Paul Gauguin nel suo laboratorio.
Paul Gauguin - Pittore
Invitato da Daniel de Monfreid.
Louis Bouquet - Pittore di Lione
Fece un affresco nel 1929.
Valéry Giscard d'Estaing - Presidente della Repubblica
Chiamato per salvare la città nel 1974.
Montmorin-Jentel - Architetto e ingegnere
Progettato i 29 chalet nel 1878 e 1888.
Hunebelle - Architetto
Progettato il padiglione della Mostra Universale del 1878.
Origine e storia
La città fiorita è un complesso architettonico unico, composto da due edifici paralleli che ospitano circa trenta laboratori di artisti. Situato tra Boulevard Arago e Rue Léon-Maurice-Nordmann nel XIII arrondissement di Parigi, questo residence chiuso e privato, il cui indirizzo ufficiale è 65 boulevard Arago, si distingue per la sua storia legata all'arte e alla creazione. I laboratori, costruiti in due fasi (1878 e 1888), riutilizzano i materiali del Padiglione Alimentare dell'Esposizione Universale del 1878, progettato dall'architetto Hunebelle. L'ingegnere Montmorin-Jentel, architetto della città di Parigi, eresse ventinove chalet in legno bianco, offrendo spazi dedicati agli artisti fin dalla fine del XIX secolo.
La città fiorita divenne rapidamente un luogo emblematico per gli artisti del tempo, accogliendo grandi figure come Eugene Grasset, Amedeo Modigliani, e Paul Gauguin, invitato da Daniel de Monfreid. Altri nomi illustri, come Pierre Roy, César Domela, o Jean-Paul Laurens, occuparono i laboratori, mentre Auguste Rodin, Antoine Bourdelle e Aristide Maillol vi fecero pattinare i loro bronzi. Nel 1929 Louis Bouquet fece un affresco per il Museo delle Colonie. La città, minacciata di distruzione negli anni '70, è stata salvata dalla mobilitazione dei cittadini e dall'intervento del presidente Valéry Giscard d'Estaing. Dal 1994, le sue facciate e i suoi tetti sono stati protetti come monumenti storici.
Tra il 1934 e il 1939, la Flowering City ospita anche la Deutsche Freiheitsbibliothek (German Library of Freedom), fondata da scrittori anti-Hitler tedeschi. Questa biblioteca sotterranea raccoglie opere proibite dal regime nazista, con il sostegno degli intellettuali francesi. Oggi la città rimane uno spazio dedicato esclusivamente agli artisti, perpetuando il suo patrimonio culturale e creativo nel paesaggio parigino.
I materiali edili, emersi dall'Esposizione Universale del 1878, danno alla città Floral una dimensione speciale del patrimonio. Il primo edificio, eretto nel 1878 in fondo alla trama, fu seguito dieci anni dopo da un secondo lungo il viale Arago. Questi chalet, progettati da Montmorin-Jentel, uniscono estetica e funzionalità pittoresche, creando un ambiente favorevole alla creazione artistica. La città, di proprietà di una società privata, è sempre chiusa al pubblico, conservando il suo carattere intimo e l'uso iniziale.
La protezione della città fiorita nel 1994 è un riconoscimento ufficiale del suo valore storico e architettonico. L'iscrizione nel titolo di monumenti storici riguarda le facciate, i tetti, così come il terreno della trama, garantendo la sostenibilità di questo luogo pieno di storia. La mobilitazione dei residenti negli anni '70, di fronte a un progetto immobiliare che minaccia la sua distruzione, illustra l'attaccamento dei parigini a questo patrimonio unico, simbolo della vita artistica e intellettuale della capitale.
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Il futuro
La città è sempre riservata agli artisti. Minacciato dagli sviluppatori negli anni ottanta, che volevano costruire sul sito, è stato salvato dalle proteste che hanno portato alla sua classifica. Dal 1994, è stato parzialmente elencato (facades e tetti) come monumento storico.
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