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Gli edifici, Rue aux Bear a Rouen en Seine-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Immeuble
Maison à pan de bois

Gli edifici, Rue aux Bear a Rouen

    37 Rue aux Ours
    76000 Rouen

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1047
Carburante giudiziario leggendario
1562
Miracolo delle reliquie di San Cande
1588
Rinamazione della cappella
1793
Rifugio Roland durante il terrore
1862
Scoperta di scheletri romani
1944
Bombe e distruzione
5 juin 1946
Monumenti storici
années 1950
Ricostruzione postbellica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean, comte de Tancarville - Norman Lord Vincitore del 1047 duello secondo la leggenda.
M. Roland - Ministro dell'Interno (1792) Si è rifugiato in strada durante il Terrore.
Madame Roland - Figura rivoluzionaria Autore della famosa esclamazione sulla libertà.
François-Adrien Boieldieu - Composto classico Nato in una casa distrutta nel 1944.

Origine e storia

La rue aux Ours di Rouen è una strada pubblica la cui strada attuale è la fusione di diverse vecchie strade: la rue aux Ours stessa, la rue des Maitresses e Rue Saint-André. Nel 1794 fu ampliato da Rue Saint-André (o Porte-aux-Fèvres), poi tagliato nel 1860 dalla svolta di Rue Jeanne-d'Arc. Parallelamente a Rue du Gros Horloge, collega Rue de la Vicomté a Place de la Cathédrale. Il suo nome, attestato nelle forme rue aux Oues (1433), rue aux Oysons (1574) e rue aux Ouës (1770), deriva da un'alterazione linguistica del vecchio termine oes (" oche"), trasformato in un orso da un'evoluzione fonetica scarsamente spiegata ma attestata anche a Parigi e Metz.

Secondo una leggenda locale, un duello ebbe luogo nel 1047 sulla piazza del mercato (futuro rue aux Bears) tra Sieur du Plessis e Jean, conte di Tancarville. La morte del primo portò alla costruzione di una cappella dedicata a San Victor, patrono dei vincitori. Nel 1562, durante le perturbazioni religiose, i canoni bruciarono le reliquie di San Cande, ma un fenomeno miracoloso (le fiamme che spargono le reliquie) portò il papa a rinominare la cappella nella chiesa di San Cande-le-Jeune nel 1588. La strada fu anche il rifugio del signor Roland, ministro dell'Interno nel 1792, e sua moglie, la cui famosa esclamazione "O libertà, che i crimini sono commessi a suo nome!" fu lanciata da una finestra durante il Terrore.

Gli edifici di strada, principalmente del XVII e XVIII secolo, subirono pesanti danni durante i bombardamenti del 1944, tra cui la casa del compositore François-Adrien Boieldieu, distrutta e ricostruita negli anni '50. Gli scheletri romani furono scoperti nel 1862, rivelando un'antica occupazione del sito. Nel 1946, diversi edifici furono classificati come monumenti storici per decreto del 5 giugno, e la strada fu ridipinta nel 1953 dopo le ristrutturazioni richieste nel 1940 dai mercanti. Oggi conserva tracce del suo passato medievale, rivoluzionario e moderno, illustrando le trasformazioni urbane di Rouen.

Il toponymy della strada riflette una curiosità linguistica: l'ex oca francese (pronunciato) è stato distorto in orsi aggiungendo un -r finale, fenomeno osservato in altre città come Parigi o Metz. Questo cambiamento può essere dovuto alla scomparsa della pronuncia del -r finale in Norman e francese popolare, causando confusione. A Rouen, la parola oca viene detta altrove nella conversazione locale, e il femminile irritato, mostrando un'evoluzione fonetica simile a quella del toponimo.

I notevoli edifici della strada includono edifici del XVII e del XVIII secolo, parzialmente conservati nonostante le distruzioni del 1944. Tra questi, il numero 34 è stato oggetto di uno studio sulla mobilità sociale e la cultura materiale (Richard Flamein, 2009), rivelando aspetti della vita quotidiana a Rouen. La strada, oggi pavimentata e guidata da negozi, rimane un luogo di memoria dove la leggenda medievale, la storia rivoluzionaria e la ricostruzione del dopoguerra.

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