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Gisement en grotto du Roc de Marsal à Campagne en Dordogne

Dordogne

Gisement en grotto du Roc de Marsal

    310 Chemin de Jean de Négrot
    24260 Campagne
Crédit photo : Leo Fyllnet - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
15 août 1961
La scoperta del bambino Neanderthal
1953-1971
Ricerca di Jean Ladaughter
28 novembre 1989
Classificazione monumento storico
2004-2010
Nuove campagne di ricerca
2016
Applicazione UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Gisement en grotto du Roc de Marsal (Box B 48, 49, 52): iscrizione per ordine del 28 novembre 1989

Dati chiave

Jean Lafille - Amatoriale archeologo e insegnante Trovato il sito dal 1953 al 1971.

Origine e storia

Roc de Marsal è un rifugio sub-rock nella regione del Paleolitico medio, situato nella campagna di Dordogne. Questo sito preistorico, che è stato scavato nel 1953 da insegnante dilettante e archeologo Jean Ladaughter, ha rivelato nel 1961 una sepoltura eccezionale: i resti fossili di un bambino neanderthaliano, scoperto a livello mossteriano. Gli scavi, effettuati oltre 27 m2 fino al 1971, hanno permesso di studiare l'evoluzione delle industrie litiche (Quina-tipo Moustarian, tipico Moustarian e dentato) durante la glaciazione Würmian.

La grotta, di piccole dimensioni (9 m di profondità, 5,50 m di larghezza, 3 m di altezza), si apre a 180 m di altitudine nelle scogliere calcaree della valle secca della Redonde, un affluente del Vézère. Il suo soffitto, segnato da un guasto sud-ovest/nord-est, deriva dall'ampliamento geologico di questa frattura. Il sito, protetto dal 1989 come monumenti storici, fa parte di un importante complesso archeologico, vicino a famose grotte come Lascaux (28 km) o l'Eyzies-de-Tayac (6-8 km).

Dopo una pausa di 30 anni dopo la morte di Jean Ladaughter, nuove campagne di scavo sono state condotte tra il 2004 e il 2010 da un team internazionale (Università della Pennsylvania, Max Planck Institute, Museo Nazionale della Preistoria di Eyzie). Questa ricerca ha approfondito la comprensione delle occupazioni umane e delle pratiche funerarie neanderthal. Roc de Marsal fa parte anche del sito classificato della Valle di Vézère, candidato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 2016.

La geologia locale, segnata dall'anticlinale di Saint-Cyprien, favoriva la formazione di scogliere calcaree di granaio del Coniacian (più cretaceo). Queste condizioni hanno conservato resti archeologici, comprese le industrie senesi e tracce di habitat. La piccola cavità adiacente, ora ostruita, era probabilmente collegata al rifugio principale prima del suo crollo, secondo J. Bouchereau (1967).

Il sito illustra l'inter-stratificazione dei diversi volti del Moustarian (Quina, tipica, con dentici) durante il Würm, offrendo una rara testimonianza di adattamenti culturali Neanderthal. La scoperta del 1961, il 15 agosto, ha segnato una svolta nello studio delle pratiche funerarie preistoriche, confermando la sepoltura intenzionale di Neanderthals. Le autorità scientifiche, allertate da Ladaughter, supervisionarono la completa liquidazione dello scheletro nelle settimane successive.

Di proprietà del dipartimento Dordogne, il Roc de Marsal si trova nel luogo chiamato 41 Jean de Negrot, in un ambiente ricco di siti preistorici. La sua iscrizione nel 1989 copre le trame catastrali B 48, 49 e 52, mentre la sua posizione approssimativa (precisione: 5/10) lo colloca nel cuore del Perigord Nero, 600 m a valle del villaggio di Campagne, lungo il RD 703.

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