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Gizzazioni preistoriche à Voulgézac en Charente

Patrimoine classé
Sites archéologique
Abris sous roche
Charente

Gizzazioni preistoriche

    Le Maine Roux
    16250 Voulgézac
Les Vachons à Voulgézac
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Gisements préhistoriques
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1867
Prospezione iniziale
1896
Nuove indagini
1914-1922
Sondaggi coiffard
1922-1926
Ricerca di Pierre David
30 novembre 1927
Classificazione MH
1929-1933
Ricerca sistemica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Proiezioni preistoriche nella pendenza boscosa che delimita il bosco di Vachon (cad. 238, 239, 263, 264): per ordine del 30 novembre 1927

Dati chiave

A. Trémeau de Rochebrune - Preistoria Prima prospettiva nel 1867.
Georges Chauvet - Ricercatore Prospettive nel 1896.
Joseph Coiffard - Dilettante informato Indagini nei rifugi 1 e 2.
Pierre David - Archeologo Ricerche di riparo 1 (1922-1926).
Jean Bouyssonie - Preistoria Esplorazione della grotta e rifugio 1.
Pierre-Yves Demars - Strati Descrizione degli strati nel 1994.

Origine e storia

I Vachons, o Prés Vachon, formano un sito preistorico composto da tre depositi: due rifugi sub-rock e una grotta, situata nel comune di Voulgézac, 20 km a sud di Angoulême. Questi depositi hanno fornito industrie litiche Paleolitiche superiori, coprendo periodi che vanno dall'Aurignaciano al Solutrean. Il sito si trova sul versante settentrionale della valle del Font-Robert, un affluente del Boëme, in una scogliera calcarea alta 30 metri, delimitata dal bosco di Vachon.

La prima esplorazione risale al 1867, guidata da A. Trémeau de Rochebrune, seguita da Georges Chauvet nel 1896. Joseph Coiffard, un agricoltore illuminato e amatoriale, ha condotto indagini in rifugi 1 e 2 tra 1914 e 1922, mentre Pierre David ha cercato rifugio 1 dal 1922 al 1926. Gli scavi sistematici continuarono dal 1929 al 1933, con Jean Bouyssonie che esplorava la grotta e il rifugio 1, e Joseph Coiffard rifugio 2. Queste ricerche hanno rivelato strumenti caratteristici, come la bara dei Vachons, tipici del recente Aurignacian.

La stratigrafia del sito, descritta nel 1994 da Pierre-Yves Demars, rivela cinque strati distinti nei rifugi, che vanno dall'antico aurignaciano al Gravettien finale, mentre la grotta ha resti del Gravettien al Solutrean. Le collezioni archeologiche, in particolare quelle di Coiffard e Bouyssonie, avevano diverse migliaia di oggetti, oggi sparsi tra i musei di Brive, Mille e l'Istituto di Paleontologia Umana di Parigi. Il sito è stato elencato come monumento storico il 30 novembre 1927.

La falesia, composta da calcare del Coniacian (finora cretaceo), ospita resti umani, tra cui un molare di sinistra inferiore datato da Gravettien e altri due molari di attribuzione incerta. Gli strumenti scoperti includono sepolture, raschietti e lame rinforzate, dimostrando sofisticate tecniche di dimensione preistorica della popolazione. Questi depositi forniscono preziose informazioni sulle professioni umane in Aquitania durante il Paleolitico superiore.

Collegamenti esterni