Nascita di Pierre-Victor Loth 1842 (≈ 1842)
A Saint-Maixant, figlio di un muratore.
1900
Costruzione del monumento
Costruzione del monumento 1900 (≈ 1900)
A cura di Pierre-Victor Loth stesso.
1932
Morte di Pierre-Victor Loth
Morte di Pierre-Victor Loth 1932 (≈ 1932)
A Saint-Maixant, proprietario del monumento.
18 décembre 1981
Monumento storico
Monumento storico 18 décembre 1981 (≈ 1981)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Monumento funerario: concessione n. 4 (causa AC 40): iscrizione per decreto del 18 dicembre 1981
Dati chiave
Pierre-Victor Loth - Sarto di pietra e muratura
Produttore e costruttore del monumento.
Origine e storia
Il monumento funerario di Pierre-Victor Loth, situato a Saint-Maixant (Creuse), è una volta costruita nel 1900 dal suo proprietario stesso. Questo monumento si distingue per la sua composizione ingenua e l'esoterismo pittoresco, mescolando oggetti sacri, motivi vegetali e elementi simbolici sovrapposti. La sua struttura rettangolare comprende quattro livelli: una base di grado, un blocco trapezoidale intagliato, due pile adornate che sostengono una lastra, e una corona complessa (pilastro in scatola, bacino, globo, croce e piramide). Loth, nato nel 1842 a Saint-Maixant e morto nel 1932, era figlio di un muratore e divenne un sarto di pietra, lavorando a Langres e Parigi. Il suo registro, tenuto in municipio, testimonia il suo viaggio artigianale.
Ranked Historic Monument con decreto del 18 dicembre 1981, questa volta riflette l'autodidassis e la creatività popolare del suo autore. Gli elementi protetti corrispondono alla concessione numero 4 (cadastre AC 40), e il monumento incarna una sintesi unica tra il know-how massonico e il simbolismo personale. La posizione, nota come poco accurata (livello 5/10), avrebbe localizzato il sito vicino al 5001 a Saint-Maixant, nell'ex regione di Limousin (ora Nuova Aquitania).
La misteriosa iconografia del monumento — ganci, volute, fogliame stilizzato — mette in discussione le influenze di Loth, tra tradizione cristiana (cruix, oggetti sacri) e reinterpretazioni personali. Il globo ornato di ganci e la piramide evocano riferimenti massonici o alchemici, anche se nessuna fonte conferma un'affiliazione formale. Questo monumento illustra così la porosità tra arte popolare e spiritualità alla fine del XX secolo, in un contesto rurale in cui il know-how artigianale è stato spesso trasmesso da padre a figlio, come dimostrato dal patrimonio professionale di Loth.
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