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Grande sinagoga di Lione à Lyon 2ème dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine Juif
Synagogue
Rhône

Grande sinagoga di Lione

    13 Quai Tilsitt
    69002 Lyon 2ème
Grande synagogue de Lyon
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Grande synagogue de Lyon
Crédit photo : Alorange - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1849
Creazione del rabbinato comunale
1857
Decreto di Napoleone III
1863-1864
Costruzione della sinagoga
23 juin 1864
Inaugurazione ufficiale
1941-1944
Occupazione e persecuzione
5 décembre 1984
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sinagoga: registrazione per ordine del 5 dicembre 1984

Dati chiave

Abraham Hirsch - Architetto Designer della sinagoga, stile neo-bizantino.
Napoléon III - Imperatore Creato il Concistoro Regionale nel 1857.
Joseph Kuppenheim - Presidente del Concistoro (1862) Proposto un luogo di culto temporaneo.
Bernard Schonberg - Gran Rabbino di Lione Arrestato nel 1943, deportato ad Auschwitz.
David Feuerwerker - Gran Rabbino (1944-1946) Abolite l'organo durante lo Shabbat.
Nissim Malka - Rabbino attuale (dal 2015) Oggi guida la sinagoga.

Origine e storia

La Grande Sinagoga di Lione, situata 13 Tilsitt quai nel 2° arrondissement, fu costruita tra il 1863 e il 1864 dall'architetto Abraham Hirsch in stile neo-bizantino. Questo progetto nasce dalla crescita della comunità ebraica di Lione, inizialmente attaccata al Concistoro di Marsiglia, e poi potenziata nel 1849 con la creazione di un rabbino locale. La terra, ceduta dalla città in cambio di un'anima, ha permesso di costruire un edificio che simboleggia l'ancoraggio della comunità nella città del Rodano.

L'inaugurazione ebbe luogo il 23 giugno 1864 alla presenza delle autorità civili e religiose, segnando il culmine di un processo avviato nel 1857 dalla creazione di un Concistoro regionale sotto Napoleone III. L'edificio, che è stato elencato come monumenti storici nel 1984, si distingue per la sua cupola blu, le sue dodici colonne che simboleggiano le tribù di Israele, e un'abside che ospita l'Arca Santa. La sua architettura riflette le innovazioni tecnologiche del XIX secolo, anche se i problemi strutturali (infiltrazioni, degradi) richiedono un ulteriore restauro.

Durante la seconda guerra mondiale, la sinagoga divenne un luogo di resistenza e sofferenza per la comunità ebraica di Lione. Nel dicembre 1943, un attacco di granata colpì i fedeli durante un ufficio, causando otto lesioni minori. Nel giugno 1944, la milizia francese arrestò diversi membri del Concistoro, poi deportato ad Auschwitz via Drancy. Alla Liberazione, il rabbino David Feuerwerker abolì l'uso dell'organo durante gli uffici, segnando una rottura con alcune tradizioni preesistenti.

L'edificio, di proprietà della Jewish Cultivation Association, comprende due edifici: uno ospita gli uffici del Concistoro e un oratorio, l'altro dedicato alla sala di preghiera principale, con una galleria riservata alle donne. Oggi la sinagoga accoglie circa 40.000 fedeli nella metropoli di Lione, sotto la direzione di Rabbi Nissim Malka. Le opere di restauro, sostenute dalla città e dalla regione, mirano a preservare questo patrimonio unico, testimonianza della storia ebraica in Francia.

L'architettura degli interni è caratterizzata da una navata centrale affiancata da garanzie, un bimah in legno e vetrate che portano la luce naturale sotto la cupola. Le placche commemorative dei soldati della Prima Guerra Mondiale, profanate durante l'occupazione, ricordano anche il ruolo commemorativo del sito. Classificata dal 1984, la sinagoga rimane un simbolo di resilienza e continuità culturale per la comunità ebraica di Lione.

Collegamenti esterni