Crédit photo : Véronique PAGNIER - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
…
1700
1800
1900
2000
1363
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale 1363 (≈ 1363)
Primo deposito di sale.
1758
Ricostruzione di Jean-Ange Brun
Ricostruzione di Jean-Ange Brun 1758 (≈ 1758)
Ultimo importante revisione architettonica.
1790
Abolizione della bottiglia
Abolizione della bottiglia 1790 (≈ 1790)
Fine della tassa di sale.
1945
Rimozione definitiva del gabelle
Rimozione definitiva del gabelle 1945 (≈ 1945)
Esenzione fiscale legale.
1984
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1984 (≈ 1984)
Protezione ufficiale dell'edificio.
1989
Restauro di Wilmotte
Restauro di Wilmotte 1989 (≈ 1989)
Riabilitazione premiata *Europa Nostra*.
2018
Resoconto del Fondo EDIS
Resoconto del Fondo EDIS 2018 (≈ 2018)
Nuova vocazione culturale sotto *Ardenome*.
2021
Ritorno al nome storico
Ritorno al nome storico 2021 (≈ 2021)
Rinominato "Grenier à sel".
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Salt Grenier (ex) (causa DN 310): Ordine del 16 novembre 1984
Dati chiave
Jean-Ange Brun - Architetto
Diretto la ricostruzione del 1758.
Jean-Michel Wilmotte - Architetto e designer
Riabilitato il monumento nel 1989.
Régis Roquette - Filantropo, fondatore di EDIS
Supporto finanziario attuale del sito.
Origine e storia
Il sale Grenier di Avignone, costruito nel XIV secolo, era un edificio dedicato allo stoccaggio del sale, una merce strategica sotto l'Ancien Régime. Situato vicino al Palazzo dei Papi e ai bastioni, simboleggia il monopolio reale su gabelle, una tassa di sale abolita nel 1790 ma definitivamente abolita nel 1945. La sua architettura e la sua posizione nei confronti del Rodano riflettevano l'importanza economica del sale alla città, una fonte di reddito importante fino al XIX secolo.
Il monumento subì diverse trasformazioni, tra cui una grande ricostruzione nel 1758 sotto la direzione dell'architetto Jean-Ange Brun, noto per la Cappella dell'Oratorio di Avignone. Dopo la Rivoluzione, fu venduta come proprietà nazionale prima di essere classificata come monumento storico nel 1984. L'architetto Jean-Michel Wilmotte lo ha riabilitato nel 1989, ottenendo il Prix Europa Nostra per questo esemplare restauro, coniugando il rispetto del patrimonio e della modernità.
Dal 2018, il Salt Grenier, ribattezzato Ardenome e poi riacquistato il suo nome storico nel 2021, è un luogo culturale gratuito dedicato alle arti visive, alle arti vive e all'innovazione. Fondato dal Fondo EDIS Endowment, offre mostre, performance e residenze, coniugando arte, scienza e tecnologia. Integrato con il Festival di Avignone, ospita anche eventi privati, perpetuando il suo ruolo centrale nella vita culturale locale.
La sua storia illustra il passaggio da un edificio di utilità – legato alla tassazione reale – a uno spazio contemporaneo aperto al pubblico. La gabelle, una volta portata qui, richiama la posta economica del sale, mentre la sua riconversione celebra l'incontro tra patrimonio e creazione. Il sale Grenier incarna così la memoria di Avignone, tra patrimonio medievale e dinamismo attuale.
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