Datazione dei disegni Paleolitici 37 464 ans avant le présent (≈ 464)
Età calibrata per le rappresentazioni animali.
1940
Scoperta dei disegni Paleolitici
Scoperta dei disegni Paleolitici 1940 (≈ 1940)
Rilasciato dopo l'interruzione della rete.
19 mai 1941
Monumento storico
Monumento storico 19 mai 1941 (≈ 1941)
Protezione ufficiale delle caverne.
Fin du XIXe siècle
I primi scavi archeologici
I primi scavi archeologici Fin du XIXe siècle (≈ 1995)
Scoperta di livelli neolitici nel portico.
2009
Ripresa degli studi di Marc Azema
Ripresa degli studi di Marc Azema 2009 (≈ 2009)
Confronti con la grotta Chauvet.
2012
Fissaggio definitivo dei disegni
Fissaggio definitivo dei disegni 2012 (≈ 2012)
Conferma dell'età aurignaciana.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Grotta preistorica di Labaume-Latrone: per ordine del 19 maggio 1941
Dati chiave
Marc Azéma - Ricerca di archeologia
Ha condotto lo studio multidisciplinare dal 2009.
Origine e storia
Latrone Balm (o Labaume-Latrone Cave) è un sito preistorico situato a Sainte-Anastasie, nel Gard. Conosciuto fin dal XIX secolo, ha rivelato livelli archeologici esclusivamente neolitici durante i primi scavi. Nel 1940, i disegni del Paleolitico superiore, comprese le rappresentazioni di mammoti e felini, sono stati scoperti in una rete profonda. Queste opere, realizzate con una tecnica polidigitale unica (dita rivestita), sono state datate dal carbonio 14 a 37.464 anni, ponendo la grotta tra i più antichi siti di arte parietale d'Europa, accanto a Chauvet.
La grotta fu classificata come Monumento Storico nel 1941. Gli studi condotti dal 2009 da Marc Azema hanno confermato somiglianze stilistiche e tecniche con la Grotta Chauvet, inclusa la rappresentazione delle difese mammotiche. I disegni, attribuiti all'Aurignaciano, evocano una scena di attacco mammut da parte di un felino, con figure molto stilizzate. Altre rappresentazioni includono mani positive, linee polidigitali senza colorante, e incisioni, rafforzandone l'importanza archeologica.
Gli scavi hanno anche evidenziato le occupazioni umane durante il periodo neolitico, bronzo e caldeolitico, anche se i resti più notevoli rimangono quelli del Paleolitico superiore. La grotta illustra così la presenza continua di diversi millenni, con vari usi che vanno dall'habitat alla creazione artistica. Il suo stile unico, difficile da collegare ad altre correnti di arte paleolitica, lo rende un sito eccezionale per comprendere le origini dell'espressione simbolica umana.