Periodo di occupazione Paléolithique (≈ 1505000 av. J.-C.)
Sito in data preistorica
9 février 1993
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 9 février 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale della grotta
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Parcel B 100 contenente la grotta per terra, il seminterrato e di conseguenza tutte le cavità situate sotto il suddetto pacco: iscrizione per ordine del 9 febbraio 1993
Origine e storia
La grotta di Moulin, situata nel comune di Saint-Cirq-Lapopie nel Lot (Occitanie), è un vestigio archeologico del Paleolitico. Questo sito sotterraneo, elencato come monumento storico, testimonia l'occupazione umana precoce in questa zona carsica di Quercy. La protezione ufficiale copre il Parcel B 100, compreso il suolo, il seminterrato e tutte le cavità sottostanti, secondo un ordine datato 1993.
La designazione dei monumenti storici nel 1993 sottolinea l'importanza del patrimonio di questo sito, anche se dettagli specifici della sua occupazione o scoperte archeologiche non sono menzionati nelle fonti disponibili. La grotta fa parte di un paesaggio segnato dalla presenza trogloditica, caratteristica della regione, dove le grotte servivano come rifugi o luoghi di vita per popolazioni Paleolitiche. La posizione approssimativa, nota come "passabile" (livello 5/10), suggerisce un posizionamento nella valle del Ganil, vicino al borgo medievale di Saint-Cirq-Lapopie.
In tempi paleolitici, grotte come il Moulin erano centrali alle comunità cacciatori-gatherer. Questi spazi hanno fornito protezione dalle condizioni meteorologiche e sono stati alla base di attività quali la dimensione degli strumenti flint o la caccia di animali locali (cavalli, renne, bisonte). A Quercy, le ripide valli e altipiani calcarei hanno favorito questo stile di vita nomade, con siti spesso riutilizzati per diversi millenni. L'assenza di fonti dettagliate per questa specifica grotta non consente di specificare il suo uso esatto o il suo collegamento ad altri siti regionali come Pech Merle.