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Grotta Mayenne-Sciences a Thorigné-en-Charnie en Mayenne

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Grotte
Grotte ornée
Mayenne

Grotta Mayenne-Sciences a Thorigné-en-Charnie

    La Cité
    53270 Thorigné-en-Charnie

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
1800
1900
2000
vers 24 500 ans avant présent
Carbon datazione 14
1876
Ricerca iniziale
1967
La scoperta della grotta
25 mars 1970
Classificazione monumento storico
2004
Tesi di Romain Pigeaud
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Roger Bouillon - Speleologo e scopritore Diretto il team che ha esplorato la grotta nel 1967.
Romain Pigeaud - Preistorico e ricercatore Autore di una tesi sull'arte della grotta (2004).
Gatien Chaplain-Duparc - Archeologo ottocentesco Condusse i primi scavi nel 1876.

Origine e storia

La grotta Mayenne-Sciences, conosciuta anche come la grotta di Derouine, fa parte del gruppo delle grotte di Saulges, sulla città di Thorigné-en-Charnie a Mayenne (Pays de la Loire). Il suo portico ospitava resti preistorici conosciuti dal XIX secolo: gli scavi furono effettuati nel 1876 da Gatien Chaplain-Duparc, ma senza permettere l'accesso alla cavità profonda. Era solo nel 1967 che la sezione speleologica Mayenne-Sciences, guidata da Roger Bouillon, scoprì l'estensione della grotta e le sue 59 rappresentazioni parietiche (cavalli, mammoti, segni). Classificato un monumento storico nel 1970, rivela una rara arte di ghiaia nell'Europa del Nord.

La grotta si estende su 60 metri, con quattro camere infilate accessibili dopo un tubo stretto. I suoi 59 modelli includono 16 figure animali (9 cavalli, 2 mammoti), 19 segni e 12 tracce digitali rosse, caratteristiche dell'arte paleolitica. Il Carbon datato 14 (circa 24,500 anni) e i confronti stilistici con le grotte di Quercy hanno confermato la sua assegnazione al Gravettien. Una tesi di Romain Pigeaud (2004) ha esplorato questa arte parietale, evidenziando la sua originalità in un contesto regionale dove sono noti pochi siti ornati.

La grotta Mayenne-Sciences fa parte di una rete di grotte settentrionali adornate, accanto a siti come Church Hole (England), Gouy (Normandy), o Arcy-sur-Cure (Burgundy). Dal 2005, la cantina di Margot, accanto a Saulges, ha rivelato anche figure paleolitiche, rafforzando l'importanza archeologica di questa valle di Erve. La ricerca condotta dagli anni '60, combinando speleologia, archeologia e analisi scientifica (relevato 3D, datazione), ha reso questo sito una testimonianza chiave dell'arte preistorica nella Francia occidentale.

Roger Bouillon (1940–2008), speleologo e scopritore del sito, ha svolto un ruolo centrale nella sua esplorazione e protezione. Le sue opere, integrate da quelle di Romain Pigeaud, hanno permesso di documentare tecniche artistiche (tracce digitali, incisioni) e il contesto archeologico. La grotta, anche se chiusa al pubblico per motivi di conservazione, rimane un tema importante di studio, illustrando gli scambi culturali e la mobilità dei gruppi preistorici tra Quercy e l'Occidente della Francia.

Le analisi arcaeometriche (spetrometria di massa, studi stilistici) hanno confermato l'ex ipotesi di un'arte di ghiaia nella regione, finora poco documentata. La grotta Mayenne-Sciences si distingue per la presenza di linee rosse realizzate con dita, una tecnica rara e per la sua iconografia dominata dai cavalli. Questi elementi, uniti alla sua posizione settentrionale, lo rendono un sito eccezionale per comprendere la diffusione delle tradizioni artistiche durante il Paleolitico Superiore.

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