Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

L'habitat gallo-romano della Grangia di Bief in Anse dans le Rhône

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Rhône

L'habitat gallo-romano della Grangia di Bief in Anse

    Sentier du Golf
    69480 Anse
Habitat gallo-romain de la Grange du Bief à Anse
Habitat gallo-romain de la Grange du Bief à Anse
Habitat gallo-romain de la Grange du Bief à Anse
Habitat gallo-romain de la Grange du Bief à Anse
Crédit photo : Ansesolo - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
5 septembre 1986
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Habitat gallo-romano della Grange di Bief (Cd. AC 210): classificazione per decreto del 5 settembre 1986

Origine e storia

L'habitat gallo-romano del Bief Grange è un monumento situato ad Anse, nel dipartimento del Rodano, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Questo sito archeologico, risalente al periodo gallo-romano, testimonia l'occupazione umana e gli stili di vita di questo periodo nella regione. È stato classificato come monumento storico con decreto ministeriale il 5 settembre 1986, che sottolinea la sua importanza di patrimonio e la necessità della sua conservazione.

La posizione del sito, anche se specificata da un indirizzo approssimativo (69 Golf Trail, 69480 Anse), rimane di scarsa precisione, con una precisione stimata a 5 su 10 in base ai dati disponibili. Questa classificazione riguarda specificamente l'habitat gallo-romano, identificato sotto il riferimento catastale AC 210. Il sito è ora di proprietà del comune di Anse, ma le informazioni sulla sua accessibilità al pubblico (visite, noleggio, alloggio) non sono specificate nelle fonti consultate.

I resti di questo tipo di habitat forniscono una panoramica delle strutture domestiche e dell'organizzazione spaziale degli insediamenti rurali gallo-romani. Nel contesto regionale del tempo, questi habitat hanno svolto un ruolo centrale nell'economia agricola e nel commercio locale. Essi riflettono anche la graduale integrazione degli stili di vita romani da parte dei Gaulish, in particolare nell'architettura e nella pianificazione urbana.

I dati disponibili provengono principalmente dal database Merimée e dalla piattaforma Monumentum. Essi includono informazioni amministrative, come il codice Insee del comune (69009) e dettagli sulla protezione giuridica del sito. Tuttavia, le fonti non forniscono informazioni su potenziali scavi archeologici, reperti scoperti, o occupanti storici del sito.

La fotografia associata al sito è accreditata ad un utente autorizzato Creative Commons (Ansesolo), ma non è fornita alcuna descrizione visiva o architettonica dettagliata nei testi di origine. Ciò limita la comprensione precisa dello stato attuale dei resti o della loro estensione. La posizione può essere regolata tramite strumenti come Street View, suggerendo possibili coordinate GPS iniziali imprecise.

Infine, questo monumento fa parte di un piÃ1 ampio patrimonio gallo-romano ad Auvergne-Rhône-Alpes, una regione ricca di siti archeologici simili. Questi habitat illustrano la romanizzazione della Gallia e gli adattamenti locali alle influenze culturali e tecnologiche romane, anche se le specificità del Barn di Bief non sono dettagliate nelle fonti disponibili.

Collegamenti esterni