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Habitat neolitico di Auriac à Carcassonne dans l'Aude

Aude

Habitat neolitico di Auriac

    5001F Route de Saint-Hilaire
    11000 Carcassonne

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique (période chasséenne)
Costruzione del sito
22 août 1990
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parcel contenente resti dell'habitat neolitico di Auriac (vedi EW 4): iscrizione per ordine del 22 agosto 1990

Origine e storia

L'habitat neolitico di Auriac, situato a Carcassonne, Occitanie, è uno dei siti di caccia più significativi conosciuti finora. Questo deposito, datato neolitico, si estende su tre ettari alla fine di un altopiano formando sperone. La sua organizzazione spaziale e le sue vestigia testimoniano in modo eccezionale gli insediamenti umani di quel periodo.

Il sito è circondato da una grande fossa, lunga 120 a 190 metri, con una larghezza di oltre 4 metri e una profondità di 2 metri. Questo sistema difensivo, combinato con un contenitore scavato, rivela livelli di riempimento ricchi di artefatti da caccia. Gli scavi hanno rivelato un terreno di habitat collegato a circa 30 strutture scavate, come camini, silos, pits e fori di palo.

I resti archeologici scoperti in loco includono una varietà di strumenti, detriti della fauna selvatica e ceramiche tipiche della cultura della caccia. Questi elementi illustrano le attività quotidiane degli occupanti, come l'agricoltura, l'immagazzinamento e la preparazione alimentare. Il sito offre preziose informazioni sul modo di vivere e l'organizzazione sociale delle comunità neolitiche nella Francia meridionale.

L'habitat di Auriac è stato riconosciuto per la sua importanza di patrimonio, con un inventario dei monumenti storici per ordine del 22 agosto 1990. Questa protezione si riferisce specificamente al pacco contenente i resti (EW 4), evidenziando il valore scientifico e storico del sito. Nonostante una posizione approssimativa (precisione stimata al 5/10), il suo studio continua ad arricchire la conoscenza del neolitico in Occitanie.

Collegamenti esterni