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Halle de Richelieu en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Halle
Indre-et-Loire

Halle de Richelieu

    Place du Marché
    37120 Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
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Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Halle de Richelieu
Crédit photo : ManuD - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1633-1639
Costruzione della chiesa di Notre-Dame
1631-1642
Fondazione della città e costruzione
1879
Ricerca di bastioni
1962
Registrazione della città
1997
Piano di backup e potenziamento (PSMV)
2013
Restauro della sala
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Halles, ad eccezione di quattro edifici ad angolo costruiti nel XIX secolo: classificazione per decreto del 22 giugno 1945; Facciate e tetti dei due edifici ad angolo est, 1, 3 posto Luigi XIII (cad. C 395, 400): iscrizione per ordine del 29 gennaio 1992

Dati chiave

Cardinal de Richelieu - Fondatore e sponsor Ministro di Luigi XIII, creatore della città.
Jacques Lemercier - Architetto capo Designer della sala e della città.
Pierre Lemercier - Architetto della Chiesa Fratello di Giacomo, morì nel 1638.
Louis XIII - Re di Francia Autorizza la fondazione nel 1631.

Origine e storia

La Halle de Richelieu fu costruita nel XVII secolo come parte della fondazione della nuova città di Richelieu, concepita come una "città ideale" dal cardinale Richelieu. Quest'ultimo, il ministro di Luigi XIII, affida all'architetto Jacques Lemercier – anch'esso progettista della Sorbona e del Palais-Cardinal (attuale Palais-Royal) – la missione di costruire una città organizzata secondo un piano albero, ispirato alle città romane e ai bastidi medievali. La sala, situata sulla Place du Marché (ex Piazza del Cardinale), era una delle strutture pubbliche essenziali, accanto al presbiterio, al pubblico (sindaco attuale) e ai negozi. Essa incarnava il desiderio del cardinale di creare una città autonoma con strutture economiche e amministrative durevoli.

La costruzione della sala fa parte di un progetto urbano più ampio, lanciato tra il 1631 e il 1642, che coinvolge oltre 2.000 lavoratori. La città, circondata da bastioni e accessibile da tre porte monumentali, era destinata ad accogliere una popolazione prescelta, tra cui nobili e artigiani vicino al cardinale. Per accelerare il suo insediamento, Richelieu esenta la città dalle tasse e offre terreni edificabili in condizioni: gli acquirenti hanno dovuto costruire la loro casa in due anni, secondo piani predefiniti, e ricorrere a uno dei due imprenditori nominati dal cardinale. La sala, come i 28 hotel privati della Grande Rue, riflette questo rigore architettonico e l'ambizione politica.

Nel XIX secolo, la sala subì modifiche, prima di essere restaurata nel 2013. Il lavoro ha permesso di rielaborare i tetti, la struttura consolidata e il livello del suolo originale restaurato. Oggi è un notevole esempio di pianificazione urbana del XVII secolo, integrata in un perimetro protettivo dal 1962 e beneficiando di un piano di salvaguardia e sviluppo (PSMV) dal 1997. La sala rimane un luogo emblematico per l'intrattenimento locale, come il Cape and Sword Festival, che ricrea l'atmosfera del Grande Secolo.

La sala è anche parte di una rete di monumenti complementari, tra cui la chiesa Notre-Dame-de-l'Assomption (1633-1639), costruita da Pierre Lemercier secondo i piani del fratello Jacques. Il complesso urbano, classificato come monumento storico, illustra l'adattamento dei modelli italiani al gusto francese sotto l'influenza di Richelieu. La città, anche se parzialmente abbandonata dopo la morte del cardinale nel 1642, subì una rinascita nel XVIII secolo sotto la protezione dei duchi di Richelieu, diventando un importante sito di patrimonio nel Centro-Val di Loira.

Collegamenti esterni