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Casa di ghiaia à Sèvres dans les Hauts-de-Seine

Hauts-de-Seine

Casa di ghiaia

    10 Ruelle de la Pointe
    92310 Sèvres
Crédit photo : Copyleft - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Origine Celestine
1675
Acquisizione di Noailles
1748
Comprare da Gosselin
1756
Ricostruzione per Cravant
14 mars 1977
Protezione anteriore
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; portale alla rue de la Pointe (cad. AO 123): iscrizione per ordine del 14 marzo 1977

Dati chiave

Famille Noailles de la Garde - Proprietario in 1675 Acquisire la casa dei celesti.
Jean Gosselin - Mercante del vino Proprietario nel 1748, fornitore di Luigi XV.
François Cravant - Primo direttore della produzione Sponsor della ricostruzione nel 1756.

Origine e storia

Il Gravant House, classificato come monumento storico, nacque nel XIV secolo, quando fu associato a una casa di celesti. Questo luogo religioso, la cui esatta posizione rimane parzialmente documentato, fu poi acquistato nel 1675 dalla famiglia Noailles de la Garde, segnando il suo ancoraggio nell'aristocrazia locale. La proprietà cambiò le mani nel 1748, passando a Jean Gosselin, un commerciante di vino che aveva fornito la corte di Luigi XV, illustrando la sua connessione con i cerchi economici e reali del tempo.

Nel 1756 la casa fu completamente ricostruita per François Cravant, primo direttore della fabbrica Sèvres, un'emblematica istituzione della produzione di ceramica reale. Questa ricostruzione riflette la crescente importanza della produzione e la sua integrazione nel tessuto urbano di Sèvres. Le facciate, i tetti e le porte che si affacciano su Rue de la Pointe, protette dal 1977, testimoniano la sua architettura caratteristica del Settecento, mescolando il patrimonio medievale e le influenze classiche.

Oggi, Gravant House è una proprietà privata, chiusa al pubblico. La sua storia tra vita religiosa, commercio del vino e industria ceramica lo rende un simbolo dei cambiamenti sociali ed economici di Sèvres, dai celesti agli artigiani della manifattura. La posizione approssimativa (14 Ville-d-Avray Street o 10 Ruele de la Pointe) e il suo stato di conservazione sollevano domande circa la sua conservazione in un contesto urbano moderno.

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