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Casa dans le Tarn

Casa

    1 Rue de la Grand Côté
    81000 Albi
Proprietà privata
Maison
Maison
Maison
Maison
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
fin XVIe siècle
Interni murali dipinti
XVIIe siècle
Costruzione principale
1755
Di proprietà di Sir Delecouls
1791
Proprietà di Étienne Lacombe
18 mai 1971
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti (caso H1 51): iscrizione per ordine del 18 maggio 1971

Dati chiave

Sieur Delecouls - Proprietario nel 1755 Citati negli archivi del capitolo.
Étienne Lacombe - Proprietario nel 1791 Menzionato in stati di sezione.
Catherine Guiraud - Storia Studiò i dipinti e l'evoluzione dell'edificio.

Origine e storia

La casa, situata ad Albi nel quartiere storico di Rue de la Grand-Côte, risale principalmente al XVII secolo ma incorpora resti medievali visibili sulla sua elevazione nord. Si trova nelle immediate vicinanze del Tarn e Pont Vieux, occupando una trama trapezoidale tra il Quai Choiseul e la strada. L'edificio conserva tracce di un portico medievale a doppia lamina, parzialmente distrutto, così come frammenti di baie in mattoni, sormontate da un arco di discarica. Questi elementi medievali, anche se disturbati da aperture moderne, attestano una parziale ricostruzione legata allo sviluppo del pontile.

La facciata ovest, sulla Grand-Côte Street, contrasta con il suo classico stile del XVII secolo: una porta monumentale affiancata da pilastri e sormontata da un pedimento scolpito domina il piano terra in pietra. I pavimenti in mattoni presentano baie in pietra rettangolari, mentre i dipinti a parete del tardo XVI secolo rimangono all'interno, sotto la soffitta. L'area, ex feudo del capitolo Saint-Salvi del XIV secolo, ha subito cambiamenti urbani, come l'ampliamento della rue de la Dongue per estendere la banchina al Ponte Vecchio.

Gli archivi mostrano che la casa apparteneva a Sieur Delecouls nel 1755, poi a Étienne Lacombe nel 1791, prima di essere divisa in diversi appezzamenti nel XIX secolo. La sua iscrizione come monumento storico nel 1971 protegge le sue facciate e tetti, evidenziando il suo interesse storico. I resti medievali, anche se parzialmente mascherati dalle trasformazioni del XVII secolo, richiamano la sua origine legata alle fortificazioni e alla Porta del Tarn, menzionata nei documenti del XVIII secolo.

L'analisi di Catherine Guiraud (op. cit.) evidenzia l'evoluzione dell'edificio, compresa la scomparsa del veleno medievale (strada della Biscontia) e l'integrazione della casa in un insieme più ampio dopo gli scambi terrestri con il capitolo o la città. I cambiamenti architettonici, come la ricostruzione quasi totale sul lato del Tarn, riflettono gli adattamenti ai successivi sviluppi urbani, pur conservando elementi decorativi notevoli, come le balaustre anteriori curva e a sfera della porta d'ingresso.

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