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Casa di La Saufaz a Saint-Félix en Haute-Savoie

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Maison forte
Haute-Savoie

Casa di La Saufaz a Saint-Félix

    645-997 Route de la Sauphaz
    74540 Saint-Félix
Maison forte de La Sauffaz à Saint-Félix
Maison forte de La Sauffaz à Saint-Félix
Maison forte de La Sauffaz à Saint-Félix
Crédit photo : Erclairbair - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
Début XVIe siècle
Possessione della Charansonay
1ère moitié XVIe siècle
Costruzioni e decorazioni dipinte
XVIIe siècle
Trasmissione al Maillard de Tournon
14 mars 1977
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il primo piano con i suoi murales (Box A 82): iscrizione per ordine del 14 marzo 1977

Dati chiave

Famille de Charansonay (Charansonnex) - I proprietari iniziali Possiede la casa forte nel XVI secolo.
Famille Maillard de Tournon - I proprietari nel 17 Originariamente da Rumilly, succede ai Charansonays.
Peintre anonyme italien - Autore di affreschi Realizza i Nove Preux intorno al 1500-1550.

Origine e storia

La casa del forte di La Saufaz, situata a nord del villaggio di Saint-Félix nella stessa frazione, risale alla prima metà del XVI secolo. Si distingue per la sua architettura quadrangolare, completata da una torre arazzata rotonda. All'interno, una prestigiosa sala al primo piano, chiamata aula, ospita murales raffiguranti i Nove Preux, realizzati da un artista italiano. Questi affreschi, risalenti allo stesso periodo, costituiscono una rara testimonianza dell'arte profana del Rinascimento in Savoia.

All'inizio del XVI secolo, la casa fortificata apparteneva alla famiglia di Charansonay (o Charansonnex), originaria di Massingy. Nel XVII secolo, passò nelle mani della famiglia Maillard de Tournon, che venne da Rumilly, prima di trasformarsi in una fattoria. Questo cambiamento di vocazione riflette l'evoluzione socio-economica della campagna savoiarda, dove le residenze signeuriali perdono gradualmente la loro funzione residenziale difensiva o aristocratica.

Il monumento è stato parzialmente inserito nei Monumenti Storici dal 14 marzo 1977, una protezione limitata alla camera al primo piano e ai suoi murales (cadastre park A 82). Questo riconoscimento evidenzia il valore del patrimonio delle decorazioni interne, evidenziando la relativa modestia dell'edificio rispetto ai più grandi castelli savoiardi dello stesso periodo.

Fonti disponibili, comprese le opere di Christian Regat e Elizabeth Sirot, collocano la roccaforte di La Sardfaz nel più ampio contesto dell'habitat rurale signeuriale in Haute-Savoie. Questi studi dimostrano come queste costruzioni, a metà strada tra maniero e fattoria fortificata, illustrano la potenza locale delle famiglie nobili, adeguandosi ai vincoli economici e geografici delle valli alpine.

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