Prima protezione 16 septembre 1933 (≈ 1933)
Registrazione di facciate, tetti, pavimentazione e dock.
10 septembre 2019
Estensione della protezione
Estensione della protezione 10 septembre 2019 (≈ 2019)
Aggiunta di resti della custodia urbana e corpo di guardia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti, così come la carreggiata e la banchina: iscrizione per decreto del 16 settembre 1933; Le seguenti parti della recinzione urbana: i resti sepolti della controscarpa della torre bastionata di Rivotte situata sul Parcel 58 (sezione DK), i resti della rampa, anche quelli sepolti, tra la torre bastionata della Rivotte e la torre bastionata di Brégille, situata sul Parcel n. 11 (sezione AK), la parte della rampa tra il bastione del mulino
Origine e storia
Le case situate 2 e 4 quai Vauban a Besançon costituiscono un monumento storico le cui facciate e tetti, così come il pavimento e il molo, sono stati protetti da un ordine di registrazione nel 1933. Questi edifici sono strettamente legati alla storia militare della città, in particolare attraverso la loro associazione con le Citadelle e il recinto urbano di Besançon. La loro posizione, vicino ai resti dei bastioni e delle torri bastionate, sottolinea il loro ruolo nel paesaggio difensivo della città.
Nel 2019, un secondo decreto estendeva la protezione ad elementi aggiuntivi della custodia urbana, compresi i resti sepolti in controscarpe, bastioni e corpi di guardia del XVIII secolo. Tra questi elementi, il corpo di guardia è di Chamars e i resti della lunetta di Brégille illustrano l'evoluzione delle fortificazioni Besançon. Queste protezioni successive dimostrano il desiderio di preservare un importante patrimonio architettonico e militare, riflettendo le strategie difensive dei secoli passati.
Il molo di Vauban, dove si trovano queste case, è un luogo emblematico di Besançon, segnato dalla sua storia fluviale e strategica. L'accuratezza della loro posizione, anche se considerata "passabile" secondo le fonti, permette loro di trovarsi in un ambiente urbano ricco, tra memoria militare e sviluppo contemporaneo. Il loro status di monumento storico li sancisce in una dinamica di valorizzazione del patrimonio locale, offrendo nel corso degli anni una testimonianza tangibile delle trasformazioni della città.
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