Costruzione del palazzo 1ère moitié du XVIIe siècle (≈ 1750)
A cura di Jacob du Houlley, Sieur d'Anfernel.
1789-1799
Rifugio durante la rivoluzione
Rifugio durante la rivoluzione 1789-1799 (≈ 1794)
Abbé Huet si nasconde.
début du XVIIIe siècle
Costruzione della cappella
Costruzione della cappella début du XVIIIe siècle (≈ 1804)
Aggiungi al dominio esistente.
4 juillet 1980
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 4 juillet 1980 (≈ 1980)
Fronti, tetti e annessi protetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti del palazzo, dei sette edifici dei comuni (compreso il colombecote) e della cappella (vedi E 164): iscrizione per ordine del 4 luglio 1980
Dati chiave
Jacob du Houlley - Signore di Anfernel
Sospettato proprietario della villa.
Abbé Huet - Curé de Courtonne-la-Meurdrac
Rifugiato durante la Rivoluzione.
Henri Pellerin - Storico locale
Studiato l'origine del nome *Anfernel*.
Origine e storia
La villa di Enfernelle, detta anche Anfernel, è una casa costruita nella prima metà del XVII secolo sulla città di Courtonne-la-Meurdrac, a Calvados. Si distingue per il suo piano quadrangolare e la sua facciata ornata da una decorazione in scacchiera di mattoni rosa, pietra flint e taglio. La tenuta comprende una pressa a metà legno e una cappella del XVIII secolo, che riflette la sua importanza storica e architettonica.
Secondo le fonti, il palazzo fu costruito da Jacob du Houlley, Sieur d'Anfernel. Il nome Anfernel potrebbe provenire dalla famiglia di Anfernet, proprietario della terra prima della guerra dei cent'anni. Durante la Rivoluzione francese, Abbé Huet, sacerdote locale, vi trovò rifugio, illustrando il suo ruolo di luogo di protezione durante gli scontri politici.
Le facciate, i tetti, i comuni (compreso un colombecote) e la cappella sono stati elencati come monumenti storici dal 4 luglio 1980. Il sito domina la valle del Courtonne, evidenziando la sua posizione strategica e paesaggistico. Gli archivi locali e regionali, come quelli citati da Henri Pellerin, arricchiscono la conoscenza della sua storia.
Il palazzo riflette l'architettura tipica delle residenze signorili del Paese Auge, con materiali locali e una caratteristica organizzazione spaziale. La sua stampa e la cappella aggiungono al suo valore di patrimonio, combinando funzioni agricole, religiose e residenziali. Riferimenti bibliografici, come quelli di Philippe Déterville, confermano il suo ancoraggio nella storia normanna.