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Castello di Herm à Rouffignac-Saint-Cernin-de-Reilhac en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Château de style Renaissance
Château de style Gothique

Castello di Herm

    D6
    24580 Rouffignac-Saint-Cernin-de-Reilhac
Proprietà privata
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Château de lHerm
Crédit photo : Manfred Heyde - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1500-1520
Costruzione del castello
1605
Assassino di Marguerite de Calvimont
1680
Acquisto di Marie de Hautefort
1805
Vendita e smantellamento
1927
Primo ingresso MH
2022
Classificazione completa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello dell'Herm, nella sua interezza, compresi i resti della sua cappella e del forno, i vecchi fossati del castello, la strada di accesso e il ponte di accesso al castello, con il terreno dei pacchi di insediamento, situato sui pacchi n° 22, 23 e 24, che appare nella sezione cadastre AR, come delimitato in rosso sul piano annesso al decreto deciso: classificazione per ordine del 17 marzo 2022

Dati chiave

Jean II de Calvimont - Consigliere al Parlamento di Bordeaux Iniziatore della costruzione del castello.
Jean III de Calvimont - Ambasciatore di François I Finisci il castello nel 1520.
Marguerite de Calvimont - Ultima erede di Calvimont Assassinato nel 1605 per la sua eredità.
Marie de Hautefort - Duchessa di Schomberg, favorita di Luigi XIII Compra e restaura il castello nel 1680.
François II d’Aubusson - Signore di Beauregard Autore dell'omicidio di Marguerite de Calvimont.
Eugène Le Roy - Scrittore Ispirato dal castello per *Jacquou le Croquant*.

Origine e storia

Il château de l'Herm, situato a Rouffignac-Saint-Cernin-de-Reilhac a Dordogne, è costruito tra il 1500 e il 1520 da Giovanni II di Calvimont, consigliere al Parlamento di Bordeaux, e suo figlio Giovanni III. Quest'ultimo, ambasciatore di Francesco I, terminò l'edificio, segnato da un corpo di case rettangolari fiancheggiate da tre torri, tra cui una torre di scale poligonali. L'arredamento scolpito, compresi i caminetti gotici fiammeggianti, testimonia il suo prestigio. Il castello è costruito su un sito occupato dall'XI secolo, come testimoniato dai profondi fossati e resti di una torre.

La signoria dell'Herm, originariamente divisa tra diverse famiglie nobili come i Chaumont e i La Roques, fu consolidata dai Calvimont all'inizio del XVI secolo. Giovanni IV di Calvimont, ultimo erede maschio, morì senza discendenti nel 1586, lasciando la proprietà a sua figlia Marguerite. Fu assassinata nel 1605 dal marito Francesco II d'Aubusson, in un complotto per impadronirsi della sua proprietà. Questo omicidio ha innescato una serie di prove e sanguinose vendetta tra le famiglie Aubusson, Hautefort e Calvimont, portando al graduale abbandono del castello.

Nel XVII secolo Marie de Hautefort, conosciuta come "Aurore" e preferita di Luigi XIII, acquistò il castello intorno al 1680 e lo mantenne fino alla sua morte nel 1691. Il marchese de Hautefort, i suoi eredi, mantenne la proprietà fino alla Rivoluzione, ma il castello, ipotecato e venduto nel 1805, fu metodicamente smantellato per i suoi materiali. Cadde in rovina e fu abbandonato nel 1862, prima di diventare la cornice del romanzo Jacquou le Croquant d'Eugène Le Roy nel 1899.

Raggiunse un monumento storico nel 2022 dopo una prima iscrizione nel 1927, il castello fu acquistato nel 1988 da Dominique e Marie Palué, che intrapresero scavi e lavori di restauro. Dal 2020, una grande campagna di restauro, sostenuta dalla Missione del Patrimonio di Stéphane Bern, mira a dare al castello il suo aspetto originario, con una riapertura prevista nel 2028. Le scoperte archeologiche rivelarono un precedente involucro circolare, confermando una precoce occupazione medievale del sito.

L'architettura del castello, anche se priva del suo tetto e dei suoi pavimenti per secoli, conserva elementi notevoli come i suoi camini scolpiti e la sua scala a chiocciola. Anche la fossa, il ponte di accesso e i resti della cappella e del forno sono protetti. Il sito, simbolo delle lotte di potere a Périgord, illustra l'evoluzione dei seigneuri tra il Medioevo e l'era moderna, così come le sfide di preservare il patrimonio rurale.

Il futuro

Oggi, questo sito è aperto a visitare. Rivive attraverso il lavoro di protezione, la ricerca storica, i giochi e i concerti estivi. Gli scavi archeologici negli ultimi anni hanno rivelato l'involucro circolare degli edifici più vecchi, i cui fossati d'acqua attuali sono un vestigio.

Collegamenti esterni