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Hotel de Jean Galland a Tours en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Indre-et-Loire

Hotel de Jean Galland a Tours

    8 Place Foire-le-Roi
    37000 Tours
Hôtel de Jean Galland à Tours
Hôtel de Jean Galland à Tours
Hôtel de Jean Galland à Tours
Hôtel de Jean Galland à Tours
Crédit photo : Pline - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1520
Costruzione iniziale
XVIIe siècle
Grandi ristrutturazioni
1er juillet 1932
Classificazione MH
1940
Istruzione del convento
2004
Vendita della Società Archeologica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intero hotel (Case DX 231): per ordine del 1o luglio 1932

Dati chiave

Philibert Babou - Sovrintendente alle Finanze Sponsor della costruzione nel 1520.
Jean Babou - Maestro Generale di Artiglieria Figlio di Philibert, erede dell'hotel.
Gatien Pinon - Tesoriere della Francia Acquirente nel 1697, restauratore del cancello.
André Goüin - Patrono Donatore per acquisizione nel 1920.
Jean Galland - Orafo reale (Tradizione) Presumibilmente proprietario, non confermato.

Origine e storia

L'hotel di Jean Galland, chiamato anche hotel d'argento del re o hotel Babou de la Bourdaisière, è un palazzo rinascimentale situato a 8-10 Place Foire-le-Roi in Tours. Costruito nel 1520 per Philibert Babou, sovrintendente delle finanze di François I, e sua moglie Marie Gaudin, illustra l'architettura del primo Rinascimento con i suoi pilastri, medaglioni antichi e lucernari conchigliati. L'edificio, parzialmente ristrutturato nel XVII e XVIII secolo, conserva una loggia a volta e un cortile interno ornato da una galleria del XIV secolo, l'ultima vestigia del convento Agostino distrutta nel 1940.

Una tradizione unisce l'hotel a Jean Galland, orafo dei re Luigi XI e Carlo VIII, anche se fu costruito per Philibert Babou. Nel XVII secolo, la famiglia Roze e poi la famiglia Pinon, tra cui Gatien Pinon, tesoriere della Francia, fecero grandi modifiche: un cancello intagliato, una rampa di ferro battuto del 1701, e legno d'interni. L'hotel ha poi cambiato le mani più volte, passando tra quelli di commercianti come Louis Béranger o André-René Mayaud, prima di ripararsi nel XX secolo la Società Archeologica di Touraine, grazie ad una donazione di André Goüin.

Classificato un monumento storico dal 1o luglio 1932, l'hotel si distingue per il suo piano a forma di U, con un corpo abitativo perpendicolare alla strada, affiancato da due ali che circondano un cortile principale. La facciata posteriore, rossa nel XVII secolo, contrasta con elementi rinascimentali come le scauguette e la cucina a volta. Dopo la sua acquisizione da parte della Società Archeologica, l'hotel è stato venduto nel 2004, permettendo la conservazione della cappella Saint-Libert. Oggi è di proprietà privata e testimonia l'evoluzione degli hotel urbani tra il Rinascimento e i tempi moderni.

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