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Hôtel de la Chanterie a Clermont-Ferrand dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Puy-de-Dôme

Hôtel de la Chanterie a Clermont-Ferrand

    2 Rue Montorcier
    63000 Clermont-Ferrand

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
Fin XIIe - début XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Aggiungere lo stack
1922
Classificazione parziale
2012
Acquisizione del Conservatorio
2016
Inizio dei restauri
2022
Totale registrazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Grand Chantre - Leader religioso Ha occupato la casa.
Riche négociant (anonyme) - Sponsor sospetta Ispirato dai palazzi italiani.
Association *Le Conservatoire de la Chanterie* - Proprietà attuale Gestisce la formazione e il restauro.

Origine e storia

L'Hotel de la Chanterie, noto anche come Chantrerie, deve il suo nome al Grand Chantre responsabile degli uffici religiosi, che avrebbero occupato questo edificio. Costruito nella fine del XII o all'inizio del XIII secolo, è uno dei monumenti più antichi del centro medievale di Montferrand, ora integrato a Clermont-Ferrand (Puy-de-Dôme). La facciata in pietra di Volvic, tipica della regione, unisce aperture romaniche al centro del primo piano e archi gotici rotti al secondo, sormontati da timpani scolpiti. Queste caratteristiche architettoniche suggeriscono una costruzione sponsorizzata da un ricco mercante, ispirato ai palazzi italiani, con negozi al piano terra.

Parzialmente elencato come monumenti storici dal 1922 (elevazione a nord e camino) e poi completamente elencato nel 2022, l'edificio ha subito trasformazioni multiple. Nel XV secolo fu aggiunto un camino decorato con un misterioso stemma (pipero, arbusto o albero di vita), senza che il suo sponsor venisse identificato. Nel XVI e XVII secolo, grandi cambiamenti – come l'aggiunta di finestre a stud, la costruzione di una scala a vite, o l'abbassamento dei pavimenti – hanno alterato la sua struttura, riflettendo i cambiamenti di utilizzo, compreso un periodo come prigione.

Dal 2012 l'associazione Le Conservatoire de la Chanterie, composta da professionisti della ristorazione, ha reso questo luogo un centro dedicato alle professioni del patrimonio costruito. Le ristrutturazioni intraprese dal 2016, anche sulla facciata nord, hanno permesso il restauro di baie gotiche e elementi medievali, utilizzando nuovamente la pietra Volvic. La facciata, che è diventata strutturalmente autonoma dal resto dell'edificio, è stata trattata come una "parete decorativa" per preservare la sua coerenza storica. Oggi, l'hotel ospita corsi di formazione, mostre ed eventi del patrimonio, pur restando in fase di restauro.

Studi archeologici e architettonici rivelarono una cronologia complessa, segnata da sovrapposizioni di stili (romano, gotico, rinascimentale) e modifiche relative a vari usi: habitat borghese, prigione e poi luogo culturale. La ricerca su decorazioni e modelli dipinti ha confermato la datazione iniziale, mentre le recenti indagini hanno evidenziato la dissociazione tra la facciata, conservata come elemento decorativo, e l'interno, profondamente ridisegnata. Questo monumento illustra così l'evoluzione delle tecniche costruttive e delle funzioni urbane nel corso dei secoli.

Il futuro

Dal 2012 questa casa appartiene all'associazione "Le Conservatoire de la Chanterie" che lo ha reso un luogo dedicato alle professioni del patrimonio costruito.

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