Costruzione di hotel 1770 (≈ 1770)
Costruito per Moisson d'Urville in stile Luigi XVI.
1830
Cambiamento del nome
Cambiamento del nome 1830 (≈ 1830)
Diventa *Tour du Pin* dopo l'acquisizione da parte dei Bricquevilles.
21 juillet 2000
Classificazione parziale
Classificazione parziale 21 juillet 2000 (≈ 2000)
Facciate, tetti e cortile classificato come monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Hotel, ad eccezione delle parti classificate (Box AH 15): registrazione per ordine dell'11 febbraio 2000 - Facciate e tetti dell'hotel; facciate e tetti del capannone dell'automobile e del cavallo; presa del tribunale con le sue balaustre (cad. AH 15): classificazione per ordine del 21 luglio 2000
Dati chiave
Moisson d'Urville - Sponsor iniziale
Proprietario della costruzione nel 1770.
Famille de Bricqueville - Proprietario successivo
Acquisire l'hotel intorno al 1830.
Origine e storia
L'Hotel de la Tour du Pin, noto anche come Hotel de Bricqueville, è un edificio iconico a Bayeux, Calvados. Costruito nel 1770 per Moisson d'Urville, illustra l'architettura civile del XVIII secolo con il suo stile Luigi XVI, segnato da ornamenti calcarei come ghirlande e drappeggi. Il suo corpo è contraddistinto da una notevole lavorazione del ferro, tipica dell'artigianato eccetto dall'epoca. L'hotel è situato alla 14 rue du Général-de-Dais, all'interno del perimetro della zona protetta di Bayeux, evidenziando la sua importanza storica nel tessuto urbano.
Più tardi acquisito dalla famiglia di Bricqueville, l'edificio prese il nome di Tour du Pin dal 1830, riflettendo i cambiamenti di proprietà aristocratica comune in quel momento. La sua protezione è differenziata: le facciate, i tetti del capannone, così come il cortile e le sue balaustre sono classificati come monumenti storici dal 21 luglio 2000, mentre il resto dell'edificio è iscritto. Questa distinzione porta alla luce importanti elementi architettonici, come la resa, una testimonianza degli usi domestici e sociali del periodo.
Il monumento incarna sia lo splendore delle residenze urbane del XVIII secolo che le trasformazioni del patrimonio del XIX secolo. Le sue decorazioni in pietra calcarea scolpita e Luigi XVI lo rendono un esempio rappresentativo dell'arte di vivere delle élite provinciali Normanne. La protezione parziale del 2000 sottolinea il desiderio di preservare sia la sua busta esterna che gli spazi funzionali come il cortile, spesso trascurati nelle classificazioni tradizionali.
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