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Hotel de Viviès a Castres dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Tarn

Hotel de Viviès a Castres

    35 Rue de la Chambre-de-l'Édit
    81100 Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Hôtel de Viviès à Castres
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione iniziale
16 juin 1937
Classificazione MH
1986–années 2010
Uso culturale
2012
Avviso di stato
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti su cortile e su strada e tetti: classificazione per decreto del 16 giugno 1937

Dati chiave

Monsieur de Rozel - Sponsor e primo proprietario Avvocato, costruttore di hotel al 16.
Famille de Viviès - Proprietario successivo Da il suo attuale nome all'hotel.

Origine e storia

L'Hotel de Viviès, costruito nel XVI secolo a Castres da Monsieur de Rozel, avvocato nella camera di editto, incarna lo stile rinascimentale detto a Tolosa. Sostenuto dal recinto della città vecchia, si trasferì poi alle famiglie di Santa Roma e poi a Viviès. Il suo piano classico, con tre ali intorno a una corte d'onore e un portale monumentale ornato dallo stemma Rozel, riflette l'habitat aristocratico del Midi.

La torre quadrata, che ospita una scala francese con due voli paralleli, si distingue per i suoi oculi scolpiti e i suoi frontoni in un cappello gendarme. Le finestre, i pilastri e le modanature geometriche delle porte testimoniano un arredamento attento. A partire dal 1986, l'hotel ospita un Centre d'Art Contemporain, ma la sua condizione si deteriora bruscamente entro il 2012, sollecitando le richieste di restauro.

Classificato un monumento storico nel 1937 per le sue facciate, i tetti e gli elementi interni (scala in pietra, loggia decorativa, soffitti a pavimento esposti), l'hotel illustra l'adattamento dei modelli architettonici rinascimentali alle particolarità locali. Il suo portale capo, affiancato da pilastri di console, e il suo stemma scolpito sottolineano il suo prestigio originale.

Nel 2012, un funzionario locale eletto avvisa le autorità (foro, deputati, DRAC) per salvare l'edificio, evidenziando le sfide di preservare gli hotel privati storici. Nonostante il suo recente uso culturale, la sua struttura rimane minacciata dalla mancanza di manutenzione, mentre è un raro esempio di habitat privato rinascimentale in Occitanie.

Collegamenti esterni