Prima menzione di un proprietario 1526 (≈ 1526)
Appartene a Daniel Müeg, *Ammeister* di Strasburgo.
1681
Acquisizione da Dietrich
Acquisizione da Dietrich 1681 (≈ 1681)
Jean-Nicolas Dietrich, banchiere, diventa proprietario.
1786
Restauro di Zorn de Bulach
Restauro di Zorn de Bulach 1786 (≈ 1786)
François-Louis-Materne Zorn de Bulach compra e restaura.
1929
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1929 (≈ 1929)
Registrazione di facciate e tetti.
1984
Aprire una libreria
Aprire una libreria 1984 (≈ 1984)
Installazione al piano terra.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciata e tetto su strada; edificio su cortile av ec turelle di scale a viti: iscrizione per decreto del 25 giugno 1929
Dati chiave
Daniel Müeg - *Ammeister* (Mayor) di Strasburgo
Proprietario nel 1526.
Jean-Nicolas Dietrich - Bancario di Strasburgo
Acquisire l'hotel nel 1681.
François-Louis-Materne Zorn de Bulach - *Stettmeister* (bourgmaster)
Ripristinare l'hotel nel 1786.
Origine e storia
L'Hotel des Zorn de Bulach è un monumento storico situato a 120 Grand'Rue a Strasburgo, nel dipartimento Bas-Rhin. Costruito nella prima metà del XVI secolo, incarna l'architettura civile del Rinascimento di Strasburgo, con una facciata decorata con un grande oriolo scolpito su due piani, sormontato da un tetto piramidale. Il suo ingresso, una porta intagliata in cochère, conduce ad un cortile interno accessibile al pubblico, dove si trova una torretta d'angolo che ospita una scala a chiocciola, così come le porte in stile tardo gotico, una delle quali è datata 1540.
Nel 1526, l'hotel appartenne a Daniel Müeg, poi Ammeister (Mayor) di Strasburgo. Nel corso dei secoli passò nelle mani di famiglie nobili influenti: il Dietrich (acquisizione nel 1681 da Jean-Nicolas Dietrich, banchiere e figlio dell'Ammeister Dominique Dietrich), poi gli Zuckmantel di Brumath. Nel 1786, François-Louis-Materne Zorn di Bulach, Stettmeister (equivalente di un sindaco), divenne il proprietario e intraprese i restauri. L'hotel ha mantenuto il suo nome attuale da quel momento. Classificato un monumento storico nel 1929, rimane una proprietà privata, con una libreria installata al piano terra dal 1984.
Gli elementi protetti includono la facciata e il tetto su strada, così come l'edificio su cortile con la sua torre di scala da avvitare. Queste caratteristiche architettoniche, combinando tardo gotico e rinascimentale, riflettono l'evoluzione degli stili e il prestigio delle famiglie che l'hanno occupato. L'hotel illustra anche la storia politica ed economica di Strasburgo, legata alle sue élite dominanti e ai loro beni immobiliari.
La posizione dell'hotel sulla Grand'Rue, una strada importante a Strasburgo, sottolinea la sua importanza nel tessuto urbano medievale e moderno. Il suo passaggio pubblico al cortile interno, raro per un hotel privato, testimonia una relativa apertura, forse legata al suo uso passato o vincoli di traffico. Oggi, anche se privato, l'edificio rimane un punto di riferimento storico e culturale, parzialmente accessibile attraverso la libreria e il suo passaggio aperto.
Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano la sua iscrizione ai monumenti storici dal 1929, così come il suo doppio periodo di costruzione (XVI e XVIII secoli). I dettagli architettonici, come le porte dorate o a terra, sono marcatori del lusso e del potere dei proprietari successivi, mentre i restauri del XVIII secolo, guidati da Zorn de Bulach, hanno contribuito alla sua conservazione fino ad oggi.
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