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Hotel du Grand-Cerf a Caen dans le Calvados

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Calvados

Hotel du Grand-Cerf a Caen

    10 Rue Pémagnie
    14000 Caen
Hôtel du Grand-Cerf à Caen
Hôtel du Grand-Cerf à Caen
Hôtel du Grand-Cerf à Caen
Hôtel du Grand-Cerf à Caen
Hôtel du Grand-Cerf à Caen
Crédit photo : Karldupart - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1900
2000
1591
Vendita e lavorazione in un ostello
13 avril 1928
Registrazione per monumenti storici
1971
Acquisizione della città
1999
Restauro di alloggi sociali
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Façade sur cour et lucarnes sur rue (Box PG 14, 395) : iscrizione per ordine del 13 aprile 1928

Dati chiave

Charles et Jacques Saffray - Ex proprietari Signori di Varaville ed Epron.
Paul des Essarts - Acquirente nel 1591 Trasforma la villa in un ostello.

Origine e storia

Il Grand-Cerf Hotel è un hotel privato situato al 10 rue Pémagnie, nel centro storico di Caen. Costruito nel XVI secolo, fu inizialmente una casa padronale appartenente a Charles e Jacques Saffray, signori di Varaville e D'Epron. Venduta nel 1591 a Paul des Essarts, seigneur de Montficrit, la proprietà è stata trasformata in una locanda sotto il nome di Grand-Cerf, approfittando della sua vicinanza alla Porte Saint-Martin e alla piazza del mercato (ora Piazza San Salvatore). La sua architettura fonde elementi rinascimentali, come una finestra in pietra, con aggiunte di Luigi XIII, tra cui due torrette che adornano la facciata sul cortile.

La facciata sul cortile e i lucernari sul lato della strada, caratterizzati da pinacoli e scudi non lavati, sono stati inscritti in monumenti storici il 13 aprile 1928. Il tetto, decorato con sculture animali, testimonia il fascista del periodo. Acquisito dalla città di Caen nel 1971, l'hotel è stato restaurato nel 1999 in collaborazione con ARM per diventare undici unità abitative sociali, preservandone così il patrimonio offrendogli una nuova vocazione.

L'edificio illustra l'evoluzione degli hotel privati kenioti, passando dalla residenza signorile all'alloggio e poi all'alloggio sociale. La sua iscrizione tra monumenti storici sottolinea la sua importanza architettonica e il suo ruolo nella storia urbana di Caen, tra il tardo Medioevo e l'era moderna. Le successive trasformazioni riflettono le mutevoli esigenze della città, pur mantenendo tracce dei periodi rinascimentali e classici.

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