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Hotel Le Sarciron al Monte Dore à Mont-Dore dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Puy-de-Dôme

Hotel Le Sarciron al Monte Dore

    27-31 Rue Meynadier
    63240 Mont-Dore
Hôtel Le Sarciron au Mont Dore
Hôtel Le Sarciron au Mont Dore
Hôtel Le Sarciron au Mont Dore
Hôtel Le Sarciron au Mont Dore
Hôtel Le Sarciron au Mont Dore
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1806
Fondazione iniziale
1883
I primi ampliamenti
1898
Sviluppo del giardino invernale
1890-1907
Grandi campagne di costruzione
1905-1907
Completamento del lavoro
1957
Conversione in un edificio
21 mars 2005
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intero hotel, compresi i suoi interni con i loro arredi (cad. AC 463): registrazione con decreto del 21 marzo 2005

Dati chiave

Louis Jarrier - Architetto Dirige il lavoro dal 1890 al 1907.
Hector Riondel - Architetto iniziale I primi ampliamenti nel 1883.
Émile Gourgouillon - Sculptor decoratore Autore di decorazioni intagliate eclettiche.
Aimé Sarciron - Nome proprietario Date il suo nome all'hotel.

Origine e storia

L'hotel Le Sarciron, situato al 27-31 rue Meynadier a Mont-Dore (Puy-de-Dôme), è un ex hotel di lusso costruito tra il 1883 e il 1907. Fondata nel 1806 sotto il nome di Hotel Chabaury, fu progressivamente ampliata dagli architetti Hector Riondel (1883), poi Louis Jarrier (1890), che supervisionò la maggior parte del lavoro fino al 1907. L'ensemble, organizzato intorno a un cortile interno rettangolare, presenta uno stile eclettico che unisce neoclassicismo e influenze Belle Époque, con facciate trachiandesite, una rotonda sormontata da una cupola, e decorazioni scolpite firmate Émile Gouillon.

L'hotel ha svolto inizialmente un ruolo centrale nella vita mondana del Monte Dore, una rinomata spa. Trasformato in un condominio nel 1957, conserva elementi notevoli come la sua sala neoclassica ornata da ghirlande intagliate e ferro da stiro, un soffitto con scatole dipinte trompe-l'oeil, e una scala in pietra con una rampa di ferro battuto di ispirazione neogotica. Le sue tre facciate principali si aprono su assi che portano ai bagni termali e al casinò, evidenziando la sua integrazione nel tessuto termico urbano.

Classificato un monumento storico nel 2005, Sarciron illustra l'età d'oro dei palazzi termali francesi, segnati da un'architettura ostentata e da sontuosi arrangiamenti interni. Le successive campagne di costruzione (1883, 1893, 1896, 1905-1907) riflettono l'espansione dell'insediamento da un edificio modesto a un complesso che occupa quasi un'intera isola. Durante le guerre, ha anche servito come ospedale, testimoniando il suo ancoraggio nella storia locale.

I materiali locali, come il trachyandesite per facciate e cornici, così come i tetti ardesia, si integrano armoniosamente con il paesaggio vulcanico auvergnat. Gli ingressi principali, sulle strade Meynadier e Jean-Moulin, si distinguono per decorazioni specifiche: una con cornice al centro, l'altra con una cupola quadrata sporgente una finestra. Questi dettagli architettonici, combinati con elementi come il giardino invernale (1898), lo rendono un esempio emblematico del patrimonio termale della fine del XIX secolo.

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