Fare la meridiana 1839 (≈ 1839)
Dipinta da Zarbula sulla facciata.
2e quart XIXe siècle
Costruzione di casa
Costruzione di casa 2e quart XIXe siècle (≈ 1937)
Periodo di costruzione stimato.
27 juin 1996
Monumento storico
Monumento storico 27 juin 1996 (≈ 1996)
Protezione della meridiana attribuita a Zarbula.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Quadrante solare attribuito a Zarbula, situato sulla facciata (Box AB 203): iscrizione per decreto del 27 giugno 1996
Dati chiave
Giovanni Francesco Zarbula - Dial pittore piemontese
Autore della meridiana nel 1839.
Origine e storia
La casa situata a Cervières, nelle Hautes-Alpes, risale al II trimestre del XIX secolo. Si distingue per la sua meridiana, eseguita nel 1839 sulla facciata del pittore piemontese Giovanni Francesco Zarbula. Questo quadrante, dipinto su tiglio con pigmenti naturali, è un tipico esempio delle opere di Zarbula, note per le sue opere precise e decorate nelle Alpi francesi e italiane. L'edificio, modesto in apparenza, illustra l'artigianato locale e scambi culturali transalpine del periodo.
Giovanni Francesco Zarbula (o Zerbolla), nativo del Piemonte, fatto tra il 1833 e il 1881 cento meridiani nelle Alpi, principalmente in Briançonnais, Queyras e la valle Ubaye. Le sue opere, spesso installate su case rurali, sono caratterizzate dalla loro accuratezza (a soli cinque minuti di distanza) e dalla loro decorazione affrescata, tra cui motivi geometrici trompe-l'oeil e simboli come soli o monogrammi. Il quadrante Cervières, attribuito a Zarbula, è stato classificato come monumento storico per ordine del 27 giugno 1996, evidenziando il suo valore di patrimonio.
La tecnica utilizzata da Zarbula per i suoi quadranti verticali in declino è stata ottimizzata per una latitudine di 45°, che spiega la loro concentrazione tra 44°23 I suoi risultati, firmati con le sue iniziali, sono stati spesso accompagnati da valute. Nelle Hautes-Alpes, sette dei suoi quadranti sono ora protetti, tra cui quello di Cervières, testimone del patrimonio artistico e scientifico della regione. La casa, anche se semplice, incarna così un patrimonio sia vernacolare che accademico, legato al know-how alpino del XIX secolo.