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Chiesa di San Giovanni Battista di Sollies-Pont dans le Var

Var

Chiesa di San Giovanni Battista di Sollies-Pont

    11 Place Général de Gaulle
    83210 Solliès-Pont

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1617-1670
Chapelle Saint-Victor in funzione
1661-1668
Costruzione della prima chiesa
1724
Piano Pomet adottato
1726-1734
Costruzione attuale
23 décembre 1734
Benedizione della Chiesa
1793
Istruzione durante l'assedio di Tolone
1818
Altare principale installato
1834
Caratteri battesimali scolpiti
1846
Orgue Callinet installato
1958
Vitreux de Montfollet
2012
Ristorante interno
17 mars 2019
TV Messa Francia 2
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Joseph Pomet - Architetto Autore del piano originale (1724).
Pierre Sénès - Architetto di Tolosa Ristampato il lavoro nel 1729.
Charles Sénès - Architetto La chiesa fu completata nel 1734.
Messire Tournier - Sacerdote Benedetto la chiesa nel 1734.
Jean-Joseph Rigouard - Vescovo costituzionale del Var Fu sepolto nella chiesa (1735-1800).
Joseph Callinet - Fattore d'organo Progettato l'organo classificato (1846).
Fernand Belmonte - Pittore Autore di affreschi (XX secolo).
Paul Montfollet - Vetreria master Creato le vetrate (1958).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Sollies-Pont, situata nel Var in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sostituisce una vecchia chiesa costruita tra il 1661 e il 1668, distrutta più volte a causa della sua vicinanza al fiume Gapeau. Questo primo edificio era succeduto ad una cappella medievale, Saint-Victor (1617-1670), che era diventata troppo piccola per la popolazione in crescita. L'instabilità geologica e l'inondazione ricorrente motivarono la sua sostituzione da un edificio più forte, i cui piani furono originariamente progettati da Joseph Pomet nel 1724.

I lavori, iniziati nel 1726, furono per la prima volta abbandonati nel 1729 prima di essere presi in consegna dall'architetto di Tolosa Pierre Sénès, poi completati dal fratello Carlo nel 1734. La chiesa, in stile barocco provenzale, adotta un piano basilicale senza transetto, con una facciata in pietra e una navata illuminata da grandi finestre. Il suo orientamento atipico (coro a nord-ovest) e il suo campanile, ricostruito a destra dopo diversi collassi, riflettono gli adattamenti imposti dal sito. Nel 1793, durante l'assedio di Tolone, fu saccheggiata e trasformata in caserma, perdendo tutti i suoi mobili originali.

Il XIX secolo ha segnato una rinascita artistica per l'edificio. L'altare maggiore in marmo di Carrara (1818), il legno di noce (1825), e cinque grandi tele (tra cui tre di Patriti, 1858) ora adornano il coro. L'organo Joseph Callinet (1846), classificato come monumento storico nel 1984, illustra l'evoluzione verso uno stile romantico, mentre i caratteri battesimali (1834), scolpiti da M. Roux, testimoniano il know-how locale. Gli affreschi contemporanei di Fernand Belmonte (XX secolo), tra cui un monumentale 145 m2 sopra il coro, e le vetrate di Paul Montfollet (1958) completano questo complesso eclettico.

La chiesa ospita anche importanti elementi storici, come la tomba di Jean-Joseph Rigouard (1735-1800), un sacerdote locale che divenne vescovo costituzionale di Var nel 1791. I suoi mobili, ricostituiti dopo la distruzione rivoluzionaria, offrono una rara unità stilistica, mescolando pezzi del XVIII secolo (come un dipinto della Sacra Famiglia) e creazioni moderne. Le estensioni laterali, tra cui la casa parrocchiale (1780) e la cappella Saint-Dominique, riflettono adattamenti funzionali nel corso dei secoli.

Elencata tra i maggiori edifici religiosi del Var, la Chiesa di San Giovanni Battista rimane un luogo attivo di culto, animato dalla Fraternità Missionaria Maria Madre degli Apostoli. La sua Messa domenicale, trasmessa in televisione nazionale nel 2019, e le attività pastorali (come il Viaggio Alfa) lo rendono un polo spirituale dinamico. Recenti restauri, come quello del grande affresco nel 2012, evidenziano l'attaccamento contemporaneo alla conservazione di questo patrimonio barocco provenzale.

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