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chiesa dei Santi Gemelli en Haute-Saône

Haute-Saône

chiesa dei Santi Gemelli

    2 Rue de l'Église
    70000 Curtil-sous-Buffières

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Prima chiesa attestata
1590 (environ)
Ampliamento medievale
1853
Progetto Dodelier
1875
Completamento del lavoro
début XIXe siècle
Stato di disrepair
12 avril 2017
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale la chiesa dei Santi-Jumeaux, escluso il presbiterio, fienile e muro di recinzione, situata rue du Château, come delimitato da un confine rosso sul progetto annesso al decreto (AB 30): iscrizione con decreto del 12 aprile 2017

Dati chiave

Charles Dodelier - Architetto Disegna la Chiesa Neogotica (1816–82).

Origine e storia

La Chiesa dei Santi Gemelli, situata a Colombier (oggi Curtil-sub-Buffières), sostituisce una chiesa gotica del XIII secolo, ampliata nel XVI e XVIII secolo. All'inizio del XIX secolo, l'edificio medievale, in rovina, era considerato irreparabile. Il comune decise quindi la sua ricostruzione nel 1853, affidando il progetto all'architetto vesuliano Charles Dodelier (1816-82), specialista in edifici religiosi rurali.

Dodelier offre un edificio economico neogotico, riuscendo elementi della vecchia chiesa: la base del campanile, i pilastri e le volte delle cappelle laterali del XIV secolo, trasformate in narthex. L'orientamento è invertito, e il recinto parrocchiale dà il via ad una piazza pubblica aperta al municipio e alla scuola. La nuova chiesa, dedicata ai santi Speuysippe, Eleusippe e Meleusippe, adotta un piano basilicale con una navata di cinque volte e un santuario seguito da una sacrestia.

La facciata neogotica, ritmizzata dai piedi e dai campanili, incorpora un portico decorato con un frontone in pietra sormontato da una croce. La freccia ardesia di Angers, slanciata, è evidenziata da campanili agli angoli della torre. L'architetto utilizza materiali che simulano il gotico a basso costo, una pratica comune per le chiese rurali dell'epoca. L'edificio, classificato come monumento storico nel 2017, illustra l'adattamento degli stili medievali ai vincoli di bilancio del XIX secolo.

La chiesa fa parte di un progetto urbano più grande, che simboleggia la modernizzazione del villaggio. La sua ricostruzione coincide con lo sviluppo di strutture comunali (scuole, fontane), riflettendo le trasformazioni sociali e architettoniche della campagna francese durante il Secondo Impero. L'uso di elementi antichi, uniti a innovazioni stilistiche, lo rende una rara testimonianza della transizione tra tradizione e modernità.

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