Apertura dei pozzi 10 e 10a 1903 (≈ 1903)
Inizio dell'attività mineraria servita dalla chiesa.
1912
Consacrazione della prima chiesa
Consacrazione della prima chiesa 1912 (≈ 1912)
Edificio distrutto durante la prima guerra.
1924-1926
Ricostruzione di Louis Cordonnier
Ricostruzione di Louis Cordonnier 1924-1926 (≈ 1925)
Inaugurazione 2 maggio 1926.
années 1990
Desacrazione della Chiesa
Desacrazione della Chiesa années 1990 (≈ 1990)
E' diventata una sala per feste.
2012
Iscrizione all'UNESCO
Iscrizione all'UNESCO 2012 (≈ 2012)
Patrimonio mondiale del bacino minerario.
2014
Restauro completo
Restauro completo 2014 (≈ 2014)
Riapertura nello spazio culturale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Louis Cordonnier - Architetto
Ricostruì la chiesa negli anni venti.
Abbé Georges Lorent - Curé e Sindaco (1945-1959)
Resistente, che serve per decenni.
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Marguerite di Sains-en-Gohelle, situata a Pas-de-Calais, fu originariamente costruita nel 1912 per servire le città minerarie di pits 10 e 10 bis, aperte nel 1903 dalla Compagnie des mines de Béthune. Distrutta durante la prima guerra mondiale, simboleggia il legame tra vita religiosa e attività mineraria, centrale in questa regione industriale. La sua architettura rifletteva le esigenze spirituali e comunitarie dei minatori e delle loro famiglie, in un contesto caratterizzato da una rapida urbanizzazione intorno ai siti di estrazione.
La ricostruzione della chiesa fu affidata all'architetto Louis Cordonnier dal 1924 e fu inaugurata il 2 maggio 1926. Questo nuovo edificio, caratterizzato dal suo stile Art Deco e dalle sue influenze neoromane, è diventato un luogo emblematico per la ricostruzione del dopoguerra nel Nord. Padre Georges Lorent, una figura importante nella Resistenza e sindaco di Sains-en-Gohelle dal 1945 al 1959, vi servì per diversi decenni, rafforzando il suo ancoraggio nella vita locale.
Dal 1970 al 1980, la graduale disaffezione della pratica religiosa nel Nord portò alla profanazione della chiesa alla fine degli anni '90. Trasformato in una sala festosa e poi uno spazio culturale sotto il nome di "spazio Marguerite", sfuggì alla demolizione grazie alla sua iscrizione nel 2012 al patrimonio mondiale dell'UNESCO, nell'ambito del bacino minerario Nord-Pas-de-Calais. Completamente restaurata nel 2014, ora illustra la rinascita stilistica degli anni '20 e la memoria industriale della regione.
L'interno della chiesa, segnato da mattoni a vista, una cornice in legno, e blu-tono Art Deco vetrate, testimonia un'estetica audace per il tempo. I suoi mosaici, la sua stiratura (lustri, la strada trasversale), e il suo campanile ispirato ai campanili italiani lo rendono un esempio unico del patrimonio religioso minerario. La facciata, decorata con fregi a mosaico e mattoni verniciati, così come le vetrate che rappresentano una gloriosa croce, sottolineano la sua identità sia sacra che culturale.
Il presbiterio adiacente, convertito in uno spazio culturale e sociale "i Gohelliadi", completa questo sito dedicato alla memoria e alla creazione. Ranked tra gli 87 elementi del bacino minerario registrato dall'UNESCO, la chiesa di Sainte-Marguerite incarna il passaggio da un passato industriale segnato dal carbone ad un presente orientato al patrimonio e alla valorizzazione artistica.
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